- C'era una volta in Italia

La Grande Guerra

la grande guerra locandinaTitolo originale: La Grande Guerra

Regia: Mario Monicelli

Sceneggiatura: Agenore Incrocci, Furio Scarpelli, Luciano Vincenzoni, Mario Monicelli

Cast: Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Silvana Mangano, Tiberio Murgia

Musiche: Nino Rota

Produzione: Italia 1959

Genere: Guerra

Durata: 140 minuti

Trailer

alberto sordi e vittorio gassman  silvana mangano in la grande guerra  oreste e giovanni in la grande guerra

 

leone d'oro venezialeone d'oro venezia   Miglior film e attore protagonista Alberto Sordi

 

Regia: stellastellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastellastella

 

Trama

Il romano Oreste Jacovacci (Alberto Sordi) e il lombardo Giovanni Busacca (Vittorio Gassman) vivono da opportunisti la Prima Guerra Mondiale, arruolati nell’esercito italiano. Ogni occasione è buona per loro di defilarsi quando possibile e imboscarsi all’insaputa dei superiori. Coinvolti in un’importante operazione militare che potrebbe incidere sulle sorti del conflitto, i due disertano rifugiandosi in una stalla.

Vengono tuttavia catturati da un contingente austriaco e costretti a rivelare i piani dei commilitoni. Obbligati a scegliere se tradire o morire per fucilazione, manifesteranno un potente orgoglio italiano.

Recensione

Nel panorama del cinema italiano, questo film è considerato un autentico capolavoro, diretto da un eclettico Mario Monicelli, da sempre sensibile a tematiche popolari e legate in prevalenza al folclore nostrano. Il suo occhio carico di esperienza ed episodi vissuti spesso in prima persona non fa che osservare con scrupolosa attenzione prima di volgere lo sguardo alle storie cinematografiche di assoluto rilievo.

Egli non poteva, dunque, esimersi dal rappresentare sul grande schermo un dramma così profondo come la Grande Guerra, la cui violenza ha causato catastrofi inaudite, alcune persino peggiori di quelle accadute durante il secondo conflitto mondiale. La genialità di Monicelli si esprime nella sua volontà di descrivere con amara ma coinvolgente ilarità quegli anni di dura lotta, mettendo in scena la vicenda di Oreste e Giovanni.

I due costituiscono il riflesso tangibile dei tipici italiani, scaltri, opportunisti, pigri e chiacchieroni, caratteristiche che entrano in opposizione con la logica della guerra, tragedia che non lascia posto alla leggerezza e alla spensieratezza. Oreste e Giovanni sono per certi versi due sognatori che si trovano coinvolti in qualcosa di troppo grande, che li vede estremamente impreparati.

La guerra sarà per loro un trauma che agirà sotto molte forme, in maniera silenziosa, subdola, fino a scatenare le paure più recondite dell’essere umano. La regia di Monicelli, come detto, è tipicamente e ampiamente descrittiva, cattura i particolari e contestualizza attraverso scenografie d’impatto, come le camerate, i campi di battaglia, le frenetiche mobilitazioni di soldati e le case dei paesi funestati dalla tragedia bellica, il tutto organizzato da uno stile pratico e funzionale.

Non mancano episodi comici, che altro non sono che un modo per ritrarre due uomini in vari momenti della loro giornata all’ombra del conflitto, tra compagni che mostrano i caratteri più diversi. Monicelli vuole comunque comunicare un messaggio forte, quell’affontare il dolore e la sofferenza tutti insieme, in un’Italia che si raccoglie per superare un periodo storicamente e socialmente difficile, cercando di rendere le avversità insegnamenti utili per le generazioni future.

L’intento nobile del regista è onorato da due istrionici interpreti, Vittorio Gassman e Alberto Sordi, i cui personaggi così diversi sono accomunati da uno stesso destino. Tuttavia si tratta quasi di una commedia che si svolge nel dramma, si ride, ci si commuove, ma soprattutto si riflette sulla nostra storia e il sacrificio di quei tristi anni.

Curiosità

alberto sordi

Alberto Sordi ha vinto anche il Nastro d’Argento come miglior attore protagonista.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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