- C'era una volta in Italia

Medea

medea locandinaTitolo originale: Medea

Regia: Pier Paolo Pasolini

Cast: Massimo Girotti, Maria Callas, Giuseppe Gentile

Musiche: Elsa Morante

Produzione: Italia 1969

Genere: Drammatico

Durata: 120 minuti

 

 

giasone  medea callas  medea tempio

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stella

Sceneggiatura: stellastella

Musica: stella

Giudizio: stellastella

 

Trama

Medea (Maria Callas), regina della Colchide, viene abbandonata da Giasone (Giuseppe Gentile) per un’altra donna. Tradita e umiliata, si vendica uccidendo i due figli avuti dall’eroe.

Recensione

Pier Paolo Pasolini rilegge la tragedia di Euripide e la interpreta a suo modo, sancendo la fine di uno stile registico stantio e compassato in favore di una direzione più viva, filosofica e meditata, nonché più commerciale, messa in atto solo con la successiva “Trilogia della vita” (Il Decameron, I racconti di Canterbury, Il fiore delle mille e una notte).

L’artista emiliano porta a compimento il suo film più amorfo e macchinoso, lasciando alla parola decantata un eccessivo valore sottratto alla composizione visiva. L’essenzialità scenografica si percepisce continuamente, scena dopo scena, conferendo ai personaggi una responsabilità interpretativa che sono incapaci di sostenere. La grande Callas, scelta da Pasolini per il ruolo di Medea, snatura l’eroina e si smarrisce in una teatralità a tratti superflua quanto edulcorata, ignorando l’immedesimazione tragica data dalla lettura del mito.

Giasone è ben peggio, affidato più a una comparsa che a un attore, Giuseppe Gentile, totalmente estraneo al carattere di cui veste i panni. Si rileva soltanto un ottimo incipit, in cui il monologo del centauro Chirone illustra passato, presente e futuro di un predestinato, dispensando filosofia e profondi pensieri sulla natura di fronte a un paesaggio suscettibile della bellezza di alba e tramonto.

Il piccolo Giasone ascolta il lungo discorso del suo mentore, crescendo forte grazie a esso, come se Pasolini volesse rendere la cultura in senso lato l’unica vera essenza della maturità umana. Dalle sequenze successive l’ordine narrativo va a perdersi in un dedalo di aneddotica connessa alla dichiarazione tragica del film, accompagnata da un commento musicale alienante, tribale e ossessivo.

Curiosità

pasolini e maria callas medea

 

Le scene in esterni sono state girate in Cappadocia, ad Aleppo, a Pisa e a Grado.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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