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Perchè si uccide un magistrato

perchè si uccide un magistratoTitolo originale: Perchè si uccide un magistrato

Regia: Damiano Damiani

Sceneggiatura: Damiano Damiani, Fulvio Gicca Palli, Enrico Ribulsi

Cast: Franco Nero, Marco Guglielmi, Françoise Fabian

Musiche: Riz Ortolani

Produzione: Italia 1975

Genere: Thriller

Durata:  110 minuti

Trailer

françoise fabian e franco nero  franco nero perchè si uccide un magistrato  perchè si uccide un magistrato

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Il procuratore Alberto Traini (Marco Guglielmi) viene trovato assassinato all’interno della propria auto, vittima di un attentato. Polizia e giornalisti si affaccendano per scovare i colpevoli, indagando negli ambienti mafiosi e fra i partiti politici potenzialmente collusi.

Oltre alla vedova Traini (Françoise Fabian), a rimanere particolarmente scosso dall’accaduto è il giovane regista cinematografico Giacomo Solaris (Franco Nero), che nel suo ultimo film aveva palesemente attaccato la figura del magistrato dedicando la scena conclusiva al suo omicidio per mano di un sicario.

Solaris prova a smuovere le acque guadagnandosi ulteriore astio da parte della famiglia dell’ucciso ed entrando pericolosamente nel mirino di uomini potenti.

Recensione

Perché si uccide un magistrato? Per la sua naturale inclinazione a dare fastidio ai piani alti del sistema corrotto? Per togliere di mezzo l’uomo scomodo? Per dare l’esempio? Nella sfera del plausibile, ogni motivazione può finire sotto la lente degli inquirenti, eppure definire concretamente quella reale è impresa ardua, facile al depistaggio, all’insabbiamento, all’inganno.

Le trame ordite da Damiano Damiani non si sono mai dimostrate facili ed è questa la vera forza del cinema di un cineasta esperto nell’infittire i misteri in una terra, la Sicilia, tristemente delegata ad accogliere le barbarie mafiose.

Nei lavori di Damiani ci sono sovente due costanti che ci si aspetta, sono esse il delitto e Franco Nero, l’attore feticcio perennemente nell’occhio del ciclone delle storie di Damiani. Chi ricorda cult come Il giorno della civetta, L’istruttoria è chiusa: dimentichi e Confessione di un commissario di polizia al procuratore della Repubblica sa di cosa si sta parlando.

Sebbene esistano una connotata corrente poliziesca e tracce di giallo puro, l’opera del director tende a vertere sul sacro fuoco della moralità, libero di ardere nel cuore dei dialoghi e delle contese verbali che intersecano le iperboli della classica azione all’italiana, ovvero quella dei poliziotteschi.

La complessità della pellicola non tocca le vette di A ciascuno il suo firmato da Elio Petri nel 1967, preferendo insistere sulla caccia al capro espiatorio entro il perimetro di una questione più circoscritta (all’apparenza, sia chiaro).

Si tesse una tela che incorpora il tema della magistratura esemplare, i nodi politici e le avvocature perverse, tutte in cerchio per confluire verso il punto fermo, a volte oscuro, a volte addirittura inesistente. Perchè si uccide un magistrato è un pezzo di celluloide che non si accontenta di narrare una storia.

La sua caparbietà nel bacchettare con sarcasmo e cocente denuncia tutti gli ambienti, nessuno escluso, erode la cortina del silenzio durante i dinamici anni ’70, il tempo delle prolungate contestazioni, degli scioperi, di alcune sistematiche caccie alle streghe.

I primi piani di Franco Nero e Françoise Fabian mettono a nudo i volti sofisticati di due fronti opposti, l’intellettualismo di sinistra e la borghesia con i suoi scheletri nell’armadio capaci di fare rumore, instillare il dubbio e uccidere.

Curiosità

damiano damiani

 

Damiano Damiani recita, non accreditato, nel ruolo dell’avvocato di Giacomo Solaris.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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