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Anfitrione, l’assassino dei re

anfitrione scott adkinsPuò un mortale rubare letteralmente la scena a un semidio? Anche se quel semidio porta il nome di Eracle, il più potente figlio di Zeus?

L’uomo in questione è Anfitrione, sovrano di Tirinto, greco valoroso e talmente bramoso di potere da conquistare perfino se stesso. Renny Harlin così lo dipinge nel suo Hercules – La leggenda ha inizio.

Guida il suo esercito alla volta di Argo, la cinge d’assedio e la espugna entrando fiero con il proprio stupendo destriero nero, pronto a sfidare a duello il re in persona per prendersi tutto a fil di spada.

Non c’è storia. Anfitrione, busto vigoroso, altezza rilevante, arti poderosi e fibra muscolare straordinaria, sovrasta l’avversario fino ad afferrarlo per il collo e sollevarlo con un solo braccio per scaraventarlo a terra prima di infliggergli il colpo di grazia.

Acclamato anche dagli avversari, che riconoscono la sua audacia, Anfitrione rappresenta il conquistatore per eccellenza, soprannominato “l’assassino dei re” per la sua tendenza a giustiziare i propri pari senza lasciare concorrenti con poteri regi.

Eccolo divenire tiranno, sprezzante della pace e incapace di una diplomazia che non vada direttamente a suo vantaggio. Quando scopre la moglie a giacere con Zeus, il suo urlo è di quelli che risuonano in una notte ventosa, ferito dal tradimento a tal punto da volersi vendicare degli dei che non riconosce come facenti parte del suo Pantheon religioso.

Anfitrione è un uomo che crede unicamente in se stesso, non ha fiducia nel figlio Ificle, che deve suo malgrado nominare erede al trono a scapito di Eracle, mandato a morire (almeno così egli crede) in una missione impossibile. Il figlio illegittimo, tuttavia, ritorna per affrontare il padre.

Eccoli, uno dinanzi all’altro, l’uomo e il semidio, il tiranno e l’eroe. La lotta sembra avere un esito scontato ma Eracle non ha immediatamente la meglio sul patrigno: Anfitrione fa valere la maggior tecnica nel combattimento a mani nude e nell’arte della spada, forte di grande esperienza e di un fisico da titano in terra.

Il giovane Eracle subisce tutta la furia del re, cade più volte sotto i colpi terribili del sovrano, esita, ricade, poi acquisisce consapevolezza della propria natura divina e, inevitabilmente, vince. Anfitrione è sconfitto, ma la sua tenacia contro il semidio imprime nello spettatore la memoria di un mortale feroce battuto soltanto dal potere di Zeus.

Nel film lo impersona l’attore Scott Adkins, artista marziale specialista in taekwondo, kickboxing e lottatore di MMA (Mixed Martial Arts) per due anni.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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