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Conan il cimmero

conan il barbaroCosa trovate di bello, interessante in Conan il cimmero? I muscoli? La forza? Beh sì, forse… ma cosa c’era prima di tutto questo, e oltre? Conan, che prima di diventare colui che tutti conoscono vive una vita di sofferenza che inizia con la morte dei suoi genitori e la strage del suo popolo a opera di Thulsa Doom.

Da lì una schiavitù che lo segna fin dall’infanzia. Il mulino, fu quello il suo unico “gioco”, che lo vede crescere e lo porta nel corso degli anni da bambino a diventare uomo – fatto e forte – doti che lo fanno “avvicinare” (uno schiavo non decide) ai combattimenti, dove la vita e la morte erano pressoché uguali.

Ma è lì che inizia a capire – o apprezzare – il significato delle parole “valore”, “coraggio”, “forza”. Quando a ogni combattimento la folla era tutta per lui, per le sue vittorie, che col tempo si fecero innumerevoli.

conan il distruttoreQuando lo portarono all’est a studiare dai maestri orientali, dove raffinò – o forse imparò – l’arte della spada, ma dove si accostò anche alla letteratura, alla poesia, fino a che non ottenne la libertà. Una cosa tanto aspirata, sognata e inaspettata. Tanti erano stati gli anni passati in schiavitù.

E ora è finalmente libero, sì libero, libero di cercare quella vendetta che cova dentro dal giorno dell’uccisione della sua famiglia; la stessa madre morì con la testa staccata davanti i suoi occhi, ricordate?

Inizia così la ricerca – non certo comoda o facile – di quel segno, quel simbolo che tanto impresso gli restò in mente, due serpenti con un sole e una luna. Serpenti, il simbolo di Thulsa Doom. Una ricerca che lo vede al fianco del ladro Subotai, di Akiro il mago, che sarà anche il narratore delle sue gesta, e Lei, Valeria, colei che rappresenterà il suo unico e solo amore, colei che gli salverà la vita, tornando persino dal Valhalla per combattere al suo fianco.

conan sul tronoEh sì, Thulsa Doom lo priverà anche di Lei, anche di Valeria, lasciando ancora una volta un dolore dentro il possente e roccioso petto di Conan, che arriva persino a “pregare” Crom, il dio della terra del suo popolo, affinché possa vendicarsi.

E arriva sì, quella vendetta che covava da anni, dalla sua più tenera età. Una vita che non vede solo un rude barbaro, ma anche un bimbo strappato alla sua infanzia che troppo presto si tinge del sangue della sua famiglia, il suo popolo, e che lo condanna per anni a vivere – a sopravvivere – per non morire.

Ma forse anche questo ha aiutato il piccolo Conan a diventare colui per il quale poi sarà ricordato, un uomo di grande forza, che diventerà poi re con la sue mani, non più colui che sotto la frusta spingeva quel mulino dove fu deportato per anni. Finalmente re, pur comunque portando sempre con sé un vuoto lasciato dalle persone da lui amate.

Questa impressionante forza della natura, Conan il cimmero, è stato interpretato dall’attore altrettanto imponente Arnold Schwarzenegger nel film Conan il barbaro, diretto nel 1982 da John Milius, e nel successivo Conan il distruttore, girato due anni dopo da Richard Fleischer.

Francesco Marchiori Zana

Francesco Marchiori Zana

Ciao a tutti. Mi chiamo Francesco, vivo a Verona e sono da sempre appassionato di musica, cinema, arte e cultura. Da molti anni mi occupo di management e booking di band e artisti. Ho collaborato con molte agenzie e partners di tutta Europa per l’organizzazione di eventi e concerti. Sono un aspirante regista e sceneggiatore. La scrittura è una passione che coltivo fin dalla tenera età. Onorato di poter dare il mio contributo a Recencinema.it
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