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“Dove sono gli altri?”

partita a poker la strana coppiaFelix è ansioso, Felix è noioso, Felix è pieno di fisse, Felix ama l’ordine e la pulizia, Felix è pedante, Felix è un guastafeste. Quando piomba in casa del suo amico Oscar, giornalista sportivo che abita nei pressi di Central Park, la vita di quest’ultimo ne viene sconvolta.

Oscar, infatti, per salvarlo dal suicidio e toglierlo dalla strada, visto che è stato lasciato dalla moglie per ovvi motivi, è costretto a ospitarlo e inizia così una convivenza imprevista piena di battibecchi.

Il povero padrone di casa, di carattere completamente opposto e con il divorzio come unico punto di contatto con l’altro, viene rimesso in riga e coinvolto nelle piccole manie quotidiane del nuovo coinquilino perfettino.

Felix è davvero una persona impossibile da sopportare, soprattutto per un tipo scorbutico come Oscar, che non solo deve tollerare la sua presenza in casa, ma anche fuori visto che Felix lo chiama pure al lavoro per chiedergli cosa preferisce per cena, ovviamente nei momenti clou della partita.

I due personaggi, Felix e Oscar, sono interpretati rispettivamente dai mitici Jack Lemmon e Walter Matthau, e il film è il cult comico La strana coppia (Gene Sacks, 1968), una di quelle pellicole che non dovrebbe mai mancare nella videoteca degli appassionati e non.

In questa scena in particolare, Oscar ha invitato come al solito gli amici per la partita a poker del venerdì. C’è Murray, il poliziotto, Roy, Speed e Vinnie. Ma Felix non dà loro pace: distribuisce tovaglioli, prepara i toast, pulisce, controlla che i “ragazzi” si comportino bene, rovinando inesorabilmente la serata, senza nemmeno farci caso.

Alla fine uno alla volta cedono e fuggono via dalle sue ansiose attenzioni e dall’ambiente sterile che ha creato. E Felix se ne esce con un ingenuo: “Dove sono gli altri?” Questa è una delle scene più divertenti, anche se è davvero difficile isolarne una.

Murray“Ehi, che è successo all’appartamento?”

Oscar“Devono fotografarlo per una rivista di arredamento.”

Felix“Una birra ghiacciata per Roy.”

Roy“Grazie.”

Felix“Dov’è la sottocoppa?”

Roy“La che?”

Felix“La sottocoppa, quella cosa rotonda che va sotto il bicchiere.”

Roy“Devo essermela giocata…”

Oscar“Eccola, eccola, mi pareva di vincere troppo.”

Felix“Usate sempre le sottocoppe, eh, ragazzi. Sapete che fanno i bicchieri bagnati.”

Oscar“Lasciano dei piccoli cerchi sul tavolo.”

Felix“Eh, dei piccoli cerchi sul tavolo.”

Oscar“E noi non vogliamo i cerchi sul tavolo.”

Felix“Ecco qui un bel sandwich caldo per Vinnie.”

Vinnie“Ah, grazie, che buon odore. Che cosa c’è?”

Felix“Prosciutto, lattuga, pomodoro con maionese sul toast.”

Oscar“Ma come, l’hai fatto ora?”

Felix“E che ci vuole?”

Vinnie“E ti sei fatto questa faticata solo per me?”

Oscar“Se non ti piace ti farà un polpettone, ci mette cinque minuti.”

Felix“Ah, io mi ci diverto. Mangia sul piatto, ho pulito il tappeto oggi!”

E ancora…

Felix“Chi ha spento il deumidificatore?”

Murray: “Il che?

Felix“Il deumidificatore. Vi ho già detto di non giocare con questo aggeggio, eh? Io cerco di togliere un po’ di sporco dall’aria, ma guarda che roba.”

Felix scappa in cucina e gli amici si lasciano andare.

Oscar“Murray, ti do 200 dollari per la tua pistola.”

Speed“Io non ne posso più. Ne ho fin sopra i capelli. Nelle ultime tre ore abbiamo giocato quattro minuti, non voglio buttar via le mie serate a veder pulire e cucinare!”

Roy“Io non respiro, quella macchina succhia tutto quello che c’è nell’aria. Dico che quell’arnese può ucciderci: ci troveranno domattina con la lingua di fuori.”

Speed“Fai qualcosa, Oscar, digli che si rimetta a giocare!”

Oscar“No, sbrigatevela da soli. A voi tocca soltanto una sera alla settimana, io invece sono bloccato qui con Mary Poppins ventiquattr’ore al giorno!”

Roy“Era meglio prima, con tutto lo sporco e il fumo era meglio prima.”

Speed“Io vado a casa! Il giorno in cui il suo matrimonio è finito sono finite anche le nostre partite!”

Oscar“Speed, aspetta un momento, non puoi andar via ora, io perdo un sacco!”

Speed“La colpa è solamente tua e di nessun altro! Sei stato tu a impedirgli di ammazzarsi!”

Oscar“… Ha ragione. Ha perfettamente ragione.”

Oscar butta a terra un cetriolino che Murray voleva mangiare.

Murray“Perché lo hai fatto?”

Oscar“Se vuoi giocare a poker dai le carte, se vuoi mangiare vai in rosticceria. Per favore, vuoi lasciar perdere i sandwich e i cetrioli? Io perdo 52 dollari e tutti mangiano alle mie spalle. Felix!”

Felix“Che c’è?”

Oscar“Per favore, chiudi il ristorante e vieni a sederti, stiamo giocando a poker qui!”

Felix“Tocca a me vero? Chi ha buttato un cetriolino sul pavimento? Non lo trovo spiritoso!”

Roy“Che cos’è questo puzzo? Disinfettante? … Sono le carte, ha lavato le carte. Be’, io me ne vado, non ci resisto più.”

Oscar“Un momento Roy, dove stai andando?”

Murray“Sono tre ore che sto qui a respirare ammoniaca e detergenti. Madre Natura non ha detto che il poker va giocato sterilizzato.”

Felix ritorna dalla cucina…

Felix“Dove sono gli altri?”

Oscar“Hai perfino il coraggio di chiederlo? Io sono stato sterilizzato di 53 dollari.”

 

Guarda la scena.

Ilaria Pasqua

Ilaria Pasqua

Ciao a tutti! Ho 28 anni, una laurea triennale e una laurea specialistica al Dams di Roma Tre, indirizzo cinema. Alle spalle ho alcuni corsi di scrittura e sceneggiatura e tanta passione per il cinema, i libri, i viaggi e la scrittura. Le mie esperienze lavorative sono state varie e sempre in continuo cambiamento: ho fatto l’hostess, lavorato per un sito online e come segretaria, ma senza smettere mai di scrivere. Ho lanciato il blog annesso al mio sito (http://www.ilariapasqua.net/) e due dei miei libri. Mi diverto a scrivere sceneggiature, visti i tempi più per me stessa, ma continuo a preferire guardare film. L’ho sempre amato, perché quando m’immergo in una storia mi sento veramente felice e in pace con me stessa. Per questo adoro anche leggere, qualsiasi cosa. Sono curiosa per natura, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e perennemente in movimento, a volte troppo frenetico. Non ho un genere preferito e amo spaziare cercando di essere più varia possibile (non vorrei mai perdermi qualche capolavoro!). Un regista che apprezzo davvero molto è David Lynch. Sono piena di entusiasmo e spero di fare un buon lavoro su questo sito. Ho visto che qui di passione ce n’è tanta. Di certo è il posto giusto per me.
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