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Elijah Price, l’uomo di vetro

Può un’insoddisfazione, un handicap portare all’esasperazione, all’ossessione, alla pazzia? Prendiamo Elijah Price, interpretato dall’eccezionale Samuel L. Jackson in Unbreakable e Glass. Nelle pellicole di M. Night Shyamalan, lui è il villain della situazione, l’uomo di vetro.

La vita in una campana di vetro: l’osteogenesi imperfetta

elijah price bambinoUomo segnato dalla nascita che a causa della sua malattia, l’osteogenesi imperfetta, vive una vita segnata dalla costante paura, ma anche angoscia, tormento e una fissa e ricorrente domanda: chi è veramente, e qual è il suo posto e ruolo in questa vita che lo ha di fatto segnato e costretto a esistere dentro una campana di vetro – sì, di vetro appunto, perché fragile – fragile come lui, l’uomo di vetro?

Lo condanna quasi all’emarginazione, all’isolamento, all’evitare tutto ciò che possa danneggiarlo, un semplice abbraccio, o anche la più banale delle strette di mano. La sua adolescenza – per non parlare della nascita – lo stesso essere stato messo al mondo gli ha procurato male, delle rotture di braccia e gambe, il che lo vede non nei parchi a giocare o nei campi di baseball, ma in ospedale a combattere le continue fratture che la quotidianità della vita gli porta.

Dare un senso all’esistenza: la passione per i fumetti

elijah price in unbreakableDa tutto questo deriva la sua “passione” (o forse, magari, era la sola e unica alternativa a lui possibile), il suo accostamento ai fumetti. Per mezzo di essi comincia a vedere le cose, ivi compresa la propria esistenza, sotto una luce diversa, nuova, per cercare di leggere il destino e dare un senso al proprio essere.

È così che partorisce il dubbio, l’idea:

Se qualcuno come me nasce in questo modo, allora forse, magari in antitesi alla mia condizione, in parallelo a me, esiste qualcuno che ignora il significato della parola dolore, qualcuno che non conosce la sofferenza!

Alla ricerca di David Dunn

Un’idea, un pensiero… che lo spinge alla ricerca di un forse fantomatico uomo corrispondente alla propria visione. Ma è un’idea che si tramuta in ossessione, in grado di indurlo a commettere una serie di aberranti omicidi, vere e proprie stragi, aerei esplosi, palazzi incendiati, treni manomessi, il tutto volto all’unico fine di trovare un segno, come un barlume di speranza, che si presenta nella figura di David Dunn (Bruce Willis).

elijah price e david dunnIstinto innato e un’intelligenza fuori dal comune gli permettono così di individuare l’unico superstite di un disastro ferroviario, rimasto miracolosamente illeso! Sì, non un solo graffio in un incidente che vede centinaia di morti, ed è questo che infonde in Elijah forse un’ultima speranza di aver trovato il proprio riflesso, l’opposto, il suo specchio, colui che potrebbe dargli una ragione di vita, un senso.

Ma è la sua convinzione, pur pervasa da un’apparente paranoia, che si rivela premonitrice, poiché sarà essa a svelare chi o cosa è veramente David Dunn, che come lo stesso Elijah fa scorrere i giorni immerso in una tristezza che sente addosso e cresce, e si fa sempre più pesante, e che poi si scrollerà finalmente di dosso un giorno. Quello sarà il giorno in cui oltre David, anche Elijah avrà la totale chiarezza e consapevolezza di chi è, del suo ruolo! Ora finalmente tutto gli è chiaro!

L’esatto opposto dell’eroe

samuel l. jackson in unbreakablePer quanto raccapricciante possa essere la realtà, in un pianto di commozione, liberatorio, tutto ora ha una spiegazione. Un cattivo spinto stavolta non dalla bramosia, dai soldi, dal potere, ma semplicemente dalla ricerca di un motivo che giustifica la sua esistenza, un cattivo che, come spesso accade nei fumetti, è l’esatto opposto dell’eroe.

Una rivelazione folle ma che, per quanto assurda, è la sola che mette fine alla sua tristezza. Ora, finalmente, con gli occhi pieni di lacrime, ha trovato il suo posto in un mondo forse ancora più surreale di quello in cui si era immerso. Cosa che avrebbe dovuto capire da molto tempo, perché i bambini lo chiamavano “l’uomo di vetro”.

Francesco Marchiori Zana

Francesco Marchiori Zana

Ciao a tutti. Mi chiamo Francesco, vivo a Verona e sono da sempre appassionato di musica, cinema, arte e cultura. Da molti anni mi occupo di management e booking di band e artisti. Ho collaborato con molte agenzie e partners di tutta Europa per l’organizzazione di eventi e concerti. Sono un aspirante regista e sceneggiatore. La scrittura è una passione che coltivo fin dalla tenera età. Onorato di poter dare il mio contributo a Recencinema.it
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