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I 300 Spartani alle Termopili, una difesa eccezionale

difesa spartana alle termopiliA seguito della visione di 300, diretto nel 2007 da Zach Snyder, occorre elaborare in seconda istanza delle importanti considerazioni che correggano alcuni aspetti dello spettacolo hollywoodiano. A prescindere dalla sontuosa messa in scena e dalla summa delle esaltanti azioni proposte sul grande schermo, emerge una verità storica come sempre poco valutata dal cinema americano. Nel caso di questo film si evince una sostanziale aderenza al fatto passato, fatta eccezione per le proporzioni attribuite agli eserciti di Persia e Sparta.

300 spartaniLa battaglia delle Termopili si svolse nel 480 a.C. in conseguenza del tentativo spavaldo del re Serse di invadere e conquistare la Grecia, al tempo divisa dalle guerre civili e dai conflitti fra le principali polis del territorio. Il re spartano Leonida si propose di guidare e coordinare la difesa al fine di concedere tempo prezioso alle retrovie per organizzarsi. Il corpo di guardia del re era composto dai 300 migliori guerrieri spartani, forti e disciplinati, educati alla pratica militare sin dall’adolescenza. Nonostante le incredibili qualità dei singoli, risulta impensabile il successo di una difesa costituita da sole tre centinaia di uomini, e infatti alle Termopili erano presenti altri guerrieri, unitisi a Sparta contro l’esercito persiano. Il maggiore storico greco dell’antichità, Erodoto, fornisce dati interessanti e numeri assai precisi che identificano la morfologia dello scontro epico: le fila greche contavano i 300 spartani insieme ad altri 3000 Peloponnesiaci. Questi ultimi seguivano la dettagliata suddivisione seguente:

  • 700 da Tegea,
  • 500 da Mantinea,
  • 120 da Orcomeno,
  • 1000 dall’Arcadia,
  • 400 da Corinto,
  • 200 da Fliunte,
  • 80 da Micene.

Da altre città, sempre secondo Erodoto, giunsero 2150 guerrieri:

  • 700 da Tespi comandati da Demofilo,
  • 450 da Tebe comandati da Leonziade,
  • 1000 focesi,
  • un numero imprecisato di locridi;

esercito persianoDi questi 7000 soldati soltanto gli Arcadi, i Focesi e i Tespiesi vengono menzionati nel film, enfatizzando le gesta di Leonida e dei suoi opliti nell’ambito di una battaglia memorabile. Per ciò che riguarda l’esercito invasore, Erodoto parla di più di quattro milioni di persiani impiegati nel conflitto, tuttavia i numeri non paiono neanche lontanamente verosimili; si stima che il numero effettivo si stanziasse sui 400.000 combattenti, cifra comunque importante per l’epoca. Date le giuste misure al fatto storico, va ad ogni modo asserito che Leonida e gli spartani portarono a termine un’impresa incredibile, dimostrando il carattere e l’orgoglio di un popolo fiero che ha fornito un fondamentale contributo per l’affermata e definitiva civilizzazione dell’Europa.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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