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Il cane di mio figlio

Rabbit Hole, diretto da John Cameron Mitchell nel 2010, è un film che descrive il tremendo dolore di una coppia conseguente alla perdita del loro figlio di quattro anni, investito da un auto davanti casa. Il regista non ricerca la prolissità, ma compone un mosaico di bellissime scene, tristi nel loro contesto, intense nel significato.

Howie a spasso col cane

aaron eckhart in rabbit holeMerita un commento a parte la sequenza che riguarda Howie, padre e marito afflitto dal lutto impossibile da superare. L’uomo – interpretato dal bravissimo Aaron Eckhart – sta portando a spasso il cane poco distante dalla propria abitazione. L’animale viene più volte richiamato dal padrone per via della sua eccessiva foga, e quando la bestia si sofferma nei pressi di una siepe indugiando per l’ennesima volta, Howie tira violentemente il guinzaglio provocando nell’animale un guaito sofferente.

Rendendosi conto di aver agito con insensato nervosismo, si chiana ad abbracciare la bestiola scusandosi e abbandonandosi a un pianto disperato. Howie pensa al figlio Danny, trovando nel cane un contatto con lui. Le lacrime sono dunque dettate dal rimorso per aver arrecato dolore all’amico a quattro zampe, e quindi indirettamente al bambino, al quale l’animale apparteneva.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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