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Il problema è che abbiamo paura!

Happy Family è un film del 2010 diretto da Gabriele Salvatores, liberamente ispirato all’omonimo spettacolo teatrale di Alessandro Genovesi, che a sua volta si rifà al pirandelliano Sei personaggi in cerca d’autore.

Happy Family: la trama in breve

ezio in bicicletta happy familyNel film Ezio (Fabio De Luigi) è uno sceneggiatore in crisi che dialoga con i suoi personaggi. Al centro della storia di Ezio ci sono invece Filippo e Maria, due sedicenni fermamente intenzionati a sposarsi nonostante le isterie della madre di lei, l’indolenza di suo padre e la scarsa convinzione della madre di Filippo.

Sullo sfondo di una Milano pacifica, assolata e romantica attraversata in bicicletta, Ezio impartisce una lezione di vita. A colpi di pedalate, definisce in maniera precisa e puntuale quel malessere che può attanagliare e impedire qualunque azione: la paura.

Il monologo di Ezio

In questo toccante monologo vengono elencate in maniera sempre più serrata le piccole paure di ogni giorno, quelle infondate come quelle irrazionali, da mitomani oppure da inguaribili fifoni. Tutto ciò che nascondono è però un profondo senso di insicurezza, o forse di inadeguatezza alla vita.

Nelle mille angosce e nei tentennamenti quotidiani, quindi, pare annidarsi una paura atavica, impossibile da sconfiggere: sembra che il monologo di Ezio resti mozzato, perché la naturale conclusione pare essere che “viviamo con la paura di noi stessi”.

Il problema è che abbiamo paura, basta guardarci. Viviamo con l’incubo che da un momento all’altro tutto quello che abbiamo costruito possa distruggersi, con il terrore che il tram su cui siamo possa deragliare. Paura dei bianchi, dei neri, della polizia e dei carabinieri. Con l’angoscia di perdere il lavoro, ma anche di diventare calvi, grassi, gobbi, vecchi, ricchi. Con la paura di perdere i treni, di non arrivare in orario agli appuntamenti…

Paura che scoppi una bomba, di rimanere invalidi, paura di perdere un braccio, un occhio, un dito, un dente, un figlio, un foglio! Un foglio su cui avevamo scritto una cosa importantissima… Paura dei terremoti, paura dei virus, paura di sbagliare, paura di dormire, paura di morire prima di aver fatto tutto quello che dovevamo fare… Paura che nostro figlio diventi omosessuale, di diventare omosessuali noi stessi!

Paura del vicino di casa, paura delle malattie, paura di non sapere cosa dire, di avere le mutande sporche in un momento importante… Paura delle donne, paura degli uomini, paura dei germi, dei ladri, dei topi e degli scarafaggi… Paura di puzzare! Paura di votare, di volare… Paura della folla, di fallire, paura di cadere, di rubare, di cantare… Paura della gente, paura degli altri…

Guarda la scena.

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