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Inception: architettura del sogno e struttura onirica

città sotto sopraChristopher Nolan non si afferma nel vasto e dorato panorama di Hollywood soltanto come ottimo regista, ma dà prova nel tempo di essere – insieme al fratello Jonathan – un fine e geniale sceneggiatore. Questo gli ha permesso di tirar fuori dal suo profondo cilindro un’autentica perla della fantascienza moderna, Inception, un film che pone al centro del suo adrenalinico sviluppo la “materia del sogno” quale backround entro il quale si svolge l’azione.

E’ il sogno la chiave di tutto ed è sempre il sogno la filosofia alla base della narrazione. I Nolan offrono dunque un’esaustiva quanto particolare interpretazione delle fantastiche – e spesse volte inconcepibili – elaborazioni cerebrali dell’essere umano nello stato di sonno. Mantenendo altissimo il tasso di spettacolarità, il regista costruisce così la sua personalissima visione del mondo onirico, tema affrontato e discusso con altre modalità nel Matrix dei Wachowski, anno 1999, e in un altro film risalente invece al 1984, Dreamscape, diretto da Joseph Ruben.

effetto specchiTornando a Inception, la trama coinvolge un professionista del settore che, coadiuvato da una squadra di specialisti, è incaricato di entrare nel sogno di un giovane magnate degli affari e innestare un’idea, quella di smembrare l’impero messo in piedi dal padre morente e consentire, quindi, alla concorrenza di sgretolare il monopolio imposto.

Dom Cobb (Leonardo DiCaprio) è un estrattore, cioè colui che di norma svolge missioni per sradicare un’idea. Ciò che gli viene chiesto dal ricco Saito (Ken Watanabe) corrisponde esattamente al contrario. Chiunque abbia visto il film sa come la vicenda ha fatto il suo corso, ma in questa sede ci si occuperà di descrivere nel dettaglio il complesso apparato del sogno e i misteri che lo riguardano.

valigiaIl sogno è concepito come una “dimensione altra“, quasi identica alla realtà se non fosse per alcuni particolari che vanno distinti per non essere inghiottiti totalmente dall’illusione che il sogno subdolamente fornisce. Questa dimensione ha uno spazio e un tempo. Nel sogno la mente funziona con maggior rapidità, perciò il tempo sembra scorrere più lento. Ad esempio 5 minuti reali corrispondono a 1 ora nel sogno.

Lo spazio è ambito privilegiato dell’architetto. Il sogno è da intendersi comunque come una peculiare proprietà del soggetto che lo fa. Nel sogno le persone che lo popolano sono proiezioni del subconscio, le quali sentono la presenza di un estraneo (l’estrattore) man mano che vengono introdotte modifiche. Agiscono, quindi, come difese.

paradossoLa squadra di Cobb è formata da esperti preparati e competenti, a cominciare dall’architetto. L’architetto progetta il sogno, lo crea con tutti i relativi livelli e istruisce i sognatori. Nel sogno creazione e percezione risultano azioni legate da un rapporto di simultaneità, tale per cui l’architetto lavora già all’interno del sogno attingendo alla sua fantasia. Non deve, infatti, mai creare intere zone basandosi sulla propria memoria poiché se partisse dai ricordi per costruire un sogno, finirebbe per perdere la cognizione di ciò che è reale.

Come prima detto, l’architetto crea anche i livelli. I livelli determinano il grado di complessità di un sogno: per fare un esempio, quando ci si addormenta ci si ritrova automaticamente in un sogno. Ora, se anche nel sogno ci si addormenta, ecco creato un ulteriore sogno, e dunque un nuovo livello. La missione nel film si focalizza su un sogno a tre livelli, estremamente pericoloso, logorante e difficile. Questo perché le dimensioni spazio e tempo si complicano.

labirintoI livelli devono essere abbastanza elaborati per potersi nascondere dalle proiezioni, tanto che si necessita la creazione di labirinti, trucchi e paradossi per dissimulare i confini del sogno. Il tempo, poi, aumenta esponenzialmente in base al numero dei livelli. S’intenda un sogno come un imbuto (ispirazione dantesca), dove i livelli ne stabiliscono la profondità.

Per indurre il sonno in più sognatori contemporaneamente si utilizza un dispositivo a valigia (azionato da una persona sveglia), che rende possibile il sogno condiviso collegando i sognatori. A ognuno viene iniettato un sedativo, sintetizzato da un chimico, il quale deve garantire sufficiente sonno per la missione, che prevede un tempo d’azione onirico prestabilito. Per svegliarsi anzitempo bisogna morire nel sogno.

totemQuando il sogno è particolarmente profondo, il sognatore abbisogna del calcio, che provoca quella sensazione tipica del cadere in grado di svegliare di soprassalto. Per sincronizzare il calcio ci si avvale di un conto alla rovescia, scandito da una melodia musicale. Precisazione: in un sogno a 3 livelli la morte non è contemplata, in quanto se si muore si sprofonda in un limbo (chiamato spazio onirico grezzo) dove si rimane finché ha effetto il sedativo, quindi decenni. Gli effetti al risveglio risultano nella quasi totalità dei casi catastrofici per l’integrità cerebrale del sognatore.

Il falsario assume all’occorrenza le fattezze dei personaggi familiari per ingannare il soggetto e indurlo, così, a confidarsi e svelare segreti importanti ai fini della missione. L’estrattore, infine, è colui che materialmente estrae l’idea o, nello specifico caso, la innesta.

Ma come si fa a distinguere il sogno dalla realtà? Una missione lunga e attraverso più livelli porterebbe solo confusione e smarrimento, inevitabili anche alla mente più preparata. L’aiuto è dato dal totem, un piccolo oggetto personalizzato dal sognatore, avente peso e forma precisi. Quando si vede il totem, si sa con certezza che non si è nel sogno di un altro.

Per sapere, invece, se si sta sognando o no? Semplice, bisogna stabilire se il totem assolve la propria funzione fisica. Cobb possiede una trottola. Facendola girare nella vita reale, il movimento rotatorio andrebbe estinguendosi in breve tempo, fermandosi a causa dell’attrito con aria e superficie. Nel sogno, la trottola proseguirebbe in eterno nella sua azione. La pellicola di Nolan si conclude proprio con l’inquadratura del totem di Cobb nell’atto di girare, chiusa da uno stacco in nero che lascia nel dubbio lo spettatore. Cobb si sarà realmente svegliato? Questione di interpretazione.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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