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Ingrid e Roberto, un amore cinematografico

roberto rossellini e ingrid bergmanCaro Signor Rossellini, ho visto i suoi film Roma città aperta e Paisà e li ho apprezzati moltissimo. Se ha bisogno di un’attrice svedese che parla inglese molto bene, che non ha dimenticato il suo tedesco, non si fa quasi capire in francese, e in italiano sa dire solo ‘ti amo’, sono pronta a venire in Italia per lavorare con lei.

Così l’attrice più conosciuta al mondo, Ingrid Bergman, scrive a uno dei più importanti registi della storia del cinema, Roberto Rossellini.

Il regista, maestro del Neorealismo, non esitò a scritturare l’attrice svedese per il suo nuovo grande progetto. Partì immediatamente per Londra, dove la Bergman stava girando un film con Alfred Hitchcock, e le propose di figurare nel primo capitolo di quella che sarà poi la cosiddetta Trilogia della Solitudine, composta da Stromboli, terra di Dio, Europa ’51 e Viaggio in Italia.

Il senso per cui Rossellini passò da una cruda trilogia neorealista (Roma città aperta, Paisa’, Germania anno zero) a quella più intimista con la Bergman sta in una sua stessa dichiarazione.

Fino a quel momento aveva utilizzato la cinepresa come un telescopio per indagare gli spazi complessivi dell’immediato dopoguerra, ma nel suo nuovo trittico aveva intenzione di usare la telecamera come un microscopio per accedere all’interiorità dei personaggi. Una vera e propria analisi autoptica, che ci permette di cogliere gli aspetti più intimi e profondi delle pellicole.

ingrid bergman e roberto rossellini famigliaRossellini era un rinomato tombeur de femmes e per questo non tardò a instaurare un rapporto più che amichevole con la donna, nonostante in quel momento fosse legato alla straordinaria attrice romana Anna Magnani. Un amore travolgente che causò non pochi scandali nell’ambiente cinematografico, in quanto sia Rossellini che la Bergman erano sposati con altre persone.

Peter Lindstrom, il marito della Bergman, chiese il divorzio ottenendo l’affidamento della figlia Pia e l’attrice, fino ad allora considerata una specie di santa, divenne un’adultera da condannare, segno della sempre più evidente depravazione di Hollywood.

Anche la Magnani si vendicò girando in quella stessa estate (1949) il film Vulcano, con Rossano Brazzi, che l’anno dopo fu presentato a Roma contemporaneamente a Stromboli, terra di Dio. Al botteghino, però, Stromboli, terra di Dio stracciò Vulcano.

La motivazione non fu solamente legata alla superiorità filmica della pellicola di Rossellini, ma perché nel giorno della prima, il 2 febbraio 1950, nacque Robertino, figlio di Rossellini e di Ingrid, che rubò tutto lo spazio sui giornali. Il fatto stesso che da questa immorale relazione fosse nato un figlio aumentò un ciclone di critiche e contestazioni non indifferenti.

Nel giugno 1952 nacquero le gemelle Isotta Ingrid e Isabella. La Bergman riuscì a riconquistare lentamente le simpatie del pubblico e la stampa, in quel periodo, iniziò a ritrarre la donna in pose da casalinga e da mamma felice.

bergman e rossellini europa '51La stessa attrice affermò di aver trovato finalmente la serenità a Roma, anche se i film girati sotto la direzione di Rossellini, Europa ’51 e Viaggio in Italia, vennero ignorati dal pubblico, nonostante fossero dei veri e propri capolavori.

Malgrado la debolezza professionale, la donna riuscì a riconquistare consensi fino a ottenere nel 1956 una favolosa offerta da parte della 20th Century Fox, per il ruolo di protagonista in una pellicola ad alto budget su Anastasia Romanov, unica superstite della famiglia dello zar di Russia.

Con questo ruolo, la Bergman fece il suo ritorno trionfale a Hollywood dopo lo scandalo, agguantando l’Oscar come “migliore attrice” per la seconda volta.

Se dal punto di vista lavorativo, l’attrice stava guadagnando consenso e fama, stessa cosa non si può certo affermare per la sua relazione con Rossellini. L’unione si fece inevitabilmente burrascosa e la crisi sempre più visibile. Il regista romano partì per l’India con l’intenzione di realizzare un documentario (L’India vista da Rossellini) su usi e costumi di questo immenso paese.

Dopo qualche tempo, ritornò a Roma con una nuova compagna sancendo di fatto la fine della storia d’amore tra i due artisti. Ingrid intanto riprese a interpretare successi (Indiscreto, La locanda della sesta felicità, entrambi usciti nel 1958) e conobbe un impresario teatrale svedese, Lars Schmidt, che diventerà il suo terzo marito nel dicembre 1958.

La relazione tra Rossellini e la Bergman costituisce sicuramente una straordinaria rappresentazione di un mondo fatto di luci e ombre, di passioni fugaci e convenzioni bigotte quanto inutili. Una storia d’arte e passione, in cui il cinema ha tratto linfa vitale per raccontare volti e personaggi.

Miriam Raccosta

Miriam Raccosta

Salve a tutti, sono Miriam! Sono una studentessa di Arti e Scienze dello Spettacolo, indirizzo Cinema all'Università 'La Sapienza' di Roma! Per me il cinema è come l'aria! Mi piace 'trasportare' le vicissitudini delle mia vita in una sorta di film o documentario. Il cinema ci proietta in un mondo parallelo, che io voglio assolutamente conoscere! Ovviamente i miei interessi sono molteplici: fotografia, letteratura e poesia, ma soprattutto l'arte, perché il cinema è l'arte più immediata che esista! Come sostiene Fellini, 'Il Cinema e' Arte figurativa in movimento'.
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