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La cena al palazzo di Pankot

cena al palazzo di pankotIndiana Jones e il tempio maledetto è il secondo capitolo della quadrilogia spielberghiana sull’archeologo e avventuriero Henry Walton Jones Jr, noto più semplicemente come Indiana Jones. Uscito nelle sale nel 1984, tre anni dopo I Predatori dell’arca perduta, il film fu definito da Roger Ebert a visual extravaganza, a technical triumph, and a whole lot of fun”.

Al centro della storia troviamo un misterioso palazzo indiano governato da forze oscure e malvagie che hanno causato la rovina di un modesto villaggio della zona.  Il compito di Indy è quello di entrare in questo luogo, sottrarre una pietra sacra dai poteri miracolosi e restituirla ai legittimi proprietari, ovvero gli abitanti del villaggio.

cena con serpenteNel far questo, egli dovrà passare attraverso una serie di prove spaventose, come evitare di essere schiacciato dal soffitto di una camera coperto di spuntoni oppure uscire vivo da una miniera dove, a bordo di un vagone, viene inseguito da adepti del culto della dea Kali che vogliono ucciderlo. A un certo punto, Indiana Jones rischia anche di vedersi strappare il cuore dal petto dal diabolico sacerdote Mola Ram.

Ma in tutto questo abbondare di pericoli che lasciano lo spettatore col fiato sospeso, il nostro eroe non è solo. Ad accompagnarlo sono il simpaticissimo Short Round, un ragazzino cinese orfano che Indy prende come suo autista e assistente quando si trova a Shanghai, e la svampita Willie Scott, un’attrice e cantante americana che ha fatto fortuna in Oriente. Questi due personaggi sono i protagonisti della scena che ci interessa, ovvero la cena al palazzo di Pankot.

cena con scarafaggiIn un’atmosfera da mille e una notte, con tanto di servitù in livrea, divani damascati, pietre preziose, candelabri e argenteria, vediamo il maharajah (un bambino) seduto a capotavola, intento ad ascoltare la conversazione che si svolge tra l’archeologo e un suo segretario. È proprio durante questa conversazione, alla quale Short Round e l’elegantissima Willie non prendono parte, che si svolge la spassosa sequenza delle prelibatezze della cucina di palazzo.

Prima portata: serpente a sorpresa. “Qual è la sorpresa?” – chiede Willie a un commensale; a questo punto l’enorme serpente viene inciso con un coltellaccio e da esso sbucano quelle che sembrano essere delle anguille, le quali cominciano a saltellare e strisciare sulla tavola. Short Round non crede ai propri occhi.

brodino con occhiSeconda portata: scarafaggi giganti. Agli ospiti vengono serviti scarafaggi dalla polpa consistente (crema custard nella realtà), ma Willie rifiuta cortesemente dicendo che li ha già avuti a colazione, poi cerca di vomitare nel cappello di Short Round.

Terza portata: brodino di occhi. La cantante rischia di rimanere digiuna e allora chiede qualcosa di più semplice, un brodino sarebbe perfetto. Il brodino arriva, il profumo è invitante ma proprio mentre affonda il cucchiaio nella coppa, emergono dal basso degli occhi. Short Round e Willie sono disperati.

cervello di scimmia dessertQuarta e ultima portata: cervello di scimmia semifreddo. In ogni cena che si rispetti si finisce sempre con il dessert, e qui consiste in un cervello di scimmia servito direttamente nella testa del primate, la quale viene aperta come se fosse uno scrigno. Di fronte a questo spettacolo orripilante, Willie non regge e sviene cadendo all’indietro. In compenso, vediamo uno dei commensali, un omaccione in sovrappeso ricoperto di gioielli, gustare con estremo piacere il dessert gelatinoso (anche questo in realtà costituito da crema custard più salsa di lamponi)

Gli esterni del film furono girati nello Sri Lanka. In realtà, le locations erano già state trovate in India, ma il governo proibì le riprese perché riteneva che la sceneggiatura fosse offensiva nei confronti della cultura indiana. Per questa ragione, il film fu bandito dal paese alla sua uscita nelle sale.

Guarda la scena.

Fabiana Nuara

Fabiana Nuara

Ciao a tutti, sono Fabiana e adoro questa magnifica invenzione che si chiama cinema. Già a tre anni restavo come ipnotizzata davanti allo schermo guardando le avventure di Nils Holgersson e quando più tardi vidi I Goonies e Indiana Jones capii che vivere un'avventura era la cosa più bella del mondo. Forse è per questo che amo la settima arte, perché ogni film è una scoperta e un viaggio, un viaggio nello spazio, nel tempo o entrambi. Viva il cinema!
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