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La magnetica e malinconica villeggiante Elena

valeria golino i villeggiantiNel film autobiografico I villeggianti – come molte delle opere della regista – Valeria Bruni Tedeschi ha affidato all’amica attrice Valeria Golino il ruolo di Elena, la sorella della protagonista Anna, interpretata dalla stessa regista.

Elena è una donna sfuggente, un personaggio complesso, difficile da inquadrare, ma dotato di un fascino magnetico. Sposata a un ricco industriale senza scrupoli, è rimasta profondamente segnata dalla morte del fratello malato da tempo, a cui era molto legata.

Anna, che di mestiere fa la regista, sta scrivendo un film proprio su questa triste vicenda familiare, ma Elena si oppone fermamente, considerando la memoria del fratello intima e intoccabile.

Valeria Bruni Tedeschi ha effettivamente raccontato la malattia del suo vero fratello Virginio, morto di AIDS nel 2006, nella sua precedente pellicola, Un castello in Italia. Chissà, dunque, se il personaggio di Elena è ispirato alla sorella della regista, la top model e cantautrice Carla Bruni, moglie di Nicolas Sarkozy.

Elena – efficacemente interpretata dalla Golino – appare come una persona sensuale, dal carattere esuberante. Trascorre le giornate in vacanza nella villa di famiglia in Costa Azzurra in apparente relax, cantando spesso ad alta voce. In realtà, sembra nascondere una profonda solitudine, un’amarezza che prova a dissimulare con l’ebbrezza del vino.

Oltre al dramma della morte del fratello, da cui non si è ancora ripresa, cova un rimpianto esistenziale importante: non ha mai avuto figli. Durante un pranzo di famiglia rivela che, quando era più giovane, ha avuto l’occasione di diventare madre. Era rimasta incinta, ma nel momento sbagliato. Non era ancora sposata con l’industriale, erano solo amanti, lui aveva un’altra famiglia ed era completamente assorbito dal lavoro, quindi la convinse ad abortire.

Successivamente, quando la loro unione era ormai diventata ufficiale, non è mai più rimasta incinta. Donna libera e indipendente, Elena non sembrava il genere di donna a cui mancasse l’esperienza della maternità. Eppure, questa assenza l’ha evidentemente logorata anno dopo anno, rendendo la sua vita e il suo matrimonio incompleti.

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