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“Non lascio mance perchè non ci credo!”

le iene scena manceLe iene (Reservoir Dogs) è il primo grande successo di Quentin Tarantino, al suo esordio in un lungometraggio. Un gruppo di gangsters viene ingaggiato da Joe per organizzare una rapina in un laboratorio di gioielli. Qualcosa però va storto e il tentativo di rapina, che Tarantino non mostra intero, termina in un bagno di sangue e sospetto.

Già in questo suo primo lavoro, il regista introduce tutti i temi che gli sono cari: una buona dose di humour nero, il modo di raccontare non lineare e frammentato, la violenza e quei dialoghi fulminanti, surreali e unici che sono un suo marchio di fabbrica proprio perché assumono nuova forma e funzione.

Si allungano fino a sfiorare l’eccesso, spesso sovrastando le immagini che sono da sempre state le uniche padrone delle storie al cinema. Sono dialoghi-non dialoghi quelli di Tarantino, divaganti, banali, pungenti, ossessivi e brillanti, secondo una logica di script persino inutili, non mandano avanti l’azione, spesso sono persino fuori tema. Ma proprio per questo sono innovativi e unici. In una sola parola: irresistibili.

La scena della mancia è una delle più divertenti e memorabili. I gangsters, con i loro nomi fittizi – Mr. Orange, Mr. Blonde, Mr. Brown, Mr. Blue, Mr. White e l’ultimo, Mr. Pink, un povero Steve Buscemi che ha protestato a lungo per avere un altro nome, senza riuscirci – sono seduti intorno a un tavolo a fare colazione, quando iniziano a discutere sul senso della mancia. Il resto è storia.

Eddie: Ok, tirate fuori un po’ di grana per la signorina… (verso Mr. Pink) Andiamo, tira fuori un verdone!

Mr. Pink: Ah ah, non do mance…

Eddie:Non dai mance?

Mr. Pink: No, non ci credo.

Eddie: Non credi alle mance?

Mr. Blue: Sai quanto guadagna una cameriera? Un cazzo di niente!

Mr. Pink:Ma non mi dire… e allora perché non se ne va?

Eddie:Neanche un ebreo avrebbe il coraggio di dire una cosa del genere! Fammi capire: allora tu non dai mai la mancia?

Mr. Pink: No, perché è la società che mi dice di farlo, cioè la mancia la lascio solo se proprio se la meritano; se si impegnano proprio al massimo allora lascio un piccolo extra, ma darlo così solo perché si deve è una stronzata… voglio dire, non fanno altro che il loro lavoro.

Mr. Blue:Sì, ma questa è stata gentile.

Mr. Pink: “D’accordo, ma che ha fatto di speciale?

Mr. Blue: E che doveva fare, succhiarti l’uccello sotto il tavolo?

Eddie:Io le darei più del 12%

Mr. Pink:Insomma, ho ordinato il caffè, giusto? Siamo qui da un sacco di tempo e mi ha riempito la tazza solo 3 volte. Io voglio che me la riempiano almeno 6 volte!

Mr. Blonde: 6 volte, eh? E se avesse altri cazzi per la testa?

Mr. Pink: Una cameriera non dovrebbe avere altri cazzi per la testa!

Eddie:Scusa tanto, Mr. Pink, ma l’ultima cosa di cui hai bisogno ora è un altro caffè.

Mr. Pink:Santo Iddio, queste ragazze mica se la passano male! Prendono il minimo sindacale, anch’io una volta ho lavorato al minimo sindacale ma non ero tra i fortunati che la società ritiene degni di mancia.

Mr. Blue:Te ne freghi che contino sulle mance per vivere!

Mr. Pink:Sai cos’è questo? (sfrega indice e pollice) E’ il più piccolo violino del mondo che suona solo per le cameriere.

Mr. White:Tu non sai nemmeno di cosa stai parlando. Si fanno un culo come una casa, è un mestiere duro il loro.

Mr. Pink: Lo è anche lavorare da McDonald’s, ma lì non lasci la mancia, vero? E perché, non servono anche loro da mangiare? Ma la società dice: a questi devi lasciare la mancia, e a questi niente mancia. Puttanate!

Mr. White: Fare la cameriera è il mestiere più diffuso tra le ragazze che non hanno un titolo di studio in questo paese; è il lavoro che praticamente ogni donna può fare e camparci anche. E questo solo per via delle mance!

Mr. Pink: E chi se ne fotte!

Mr. Blonde:Che stronzo.

Mr. Pink:Voglio dire: mi dispiace che il governo tassi le mance, è una puttanata, ma non è colpa mia. Lo so che le cameriere appartengono a una di quelle categorie che lo prendono sempre in culo dal governo e se ci fosse una petizione contro la tassazione delle mance io la firmerei, se si dovesse votare io voterei, ma non voglio seguire la corrente. In quanto alla stronzata delle ragazze che non hanno titoli di studio, che imparino a battere a macchina perché se si aspettano che paghi io l’affitto per loro, stanno fresche!

Mr. Orange:Mi ha convinto, mi riprendo il mio dollaro.

Eddie:Ehi, lascia lì i soldi.

Joe:Signori la ricreazione è finita… Un momento, chi non ha messo il suo dollaro?

Mr. Orange: Mr. Pink.

Joe:Mr. Pink? Come mai?

Mr. Orange:Non lascia mance.

Joe:Non lascia mance? … che vuol dire non lasci mance?

Mr. Orange: Non ci crede.

Joe:Sta zitto! Come sarebbe a dire che non ci credi? Avanti, tira fuori un dollaro, pidocchioso di merda! Te l’ho pagata io la colazione.

Mr. Pink: D’accordo, solo perché hai pagato tu il pranzo, ma normalmente non lo farei.

Joe:Me ne sbatto di quello che faresti normalmente, adesso sganci il dollaro come tutti gli altri.

Guarda la scena.

Ilaria Pasqua

Ilaria Pasqua

Ciao a tutti! Ho 28 anni, una laurea triennale e una laurea specialistica al Dams di Roma Tre, indirizzo cinema. Alle spalle ho alcuni corsi di scrittura e sceneggiatura e tanta passione per il cinema, i libri, i viaggi e la scrittura. Le mie esperienze lavorative sono state varie e sempre in continuo cambiamento: ho fatto l’hostess, lavorato per un sito online e come segretaria, ma senza smettere mai di scrivere. Ho lanciato il blog annesso al mio sito (http://www.ilariapasqua.net/) e due dei miei libri. Mi diverto a scrivere sceneggiature, visti i tempi più per me stessa, ma continuo a preferire guardare film. L’ho sempre amato, perché quando m’immergo in una storia mi sento veramente felice e in pace con me stessa. Per questo adoro anche leggere, qualsiasi cosa. Sono curiosa per natura, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e perennemente in movimento, a volte troppo frenetico. Non ho un genere preferito e amo spaziare cercando di essere più varia possibile (non vorrei mai perdermi qualche capolavoro!). Un regista che apprezzo davvero molto è David Lynch. Sono piena di entusiasmo e spero di fare un buon lavoro su questo sito. Ho visto che qui di passione ce n’è tanta. Di certo è il posto giusto per me.
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