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Soldato J. Vasquez, Marine Coloniale degli Stati Uniti

jenette goldstein aliens Sei troppo troppa!

L’amico di vecchia data nonché commilitone Mark Drake non poteva trovare affermazione migliore per descrivere l’essenza stessa di Jenette Vasquez, un’amazzone moderna, guerriera che non teme confronti, non si piega e non si spezza.

È indubbiamente il personaggio (interpretato da Jenette Goldstein al primo ruolo cinematografico, premiata col Saturn Award) più grintoso e affascinante comparso in quell’Aliens – Scontro finale che ha lanciato James Cameron nel firmamento di Hollywood. Quanto si sa su di lei emerge da una sintesi di documenti d’archivio, note di produzione, interviste, appendici e segmenti fumettistici.

Il passato difficile di Jenette Vasquez

jenette vasquez aliensNata nel 2153 da una famiglia cattolica di origini ispaniche, trascorre insieme alla sorella minore Carmen un’adolescenza piuttosto difficile crescendo nella dura logica della strada e facendosi rispettare dai coetanei grazie a un carattere forte, impenetrabile, aggressivo.

Affiliata a una gang, finisce per commettere un omicidio. Si spalancano così le porte del carcere minorile, dove conosce Drake, colui che rimarrà il suo migliore amico (senza nessun altra implicazione sentimentale, a dispetto di quanto vociferato) e con il quale intraprende la carriera militare nel 2172.

Entrata nei Marines Coloniali USA

Nonostante l’esigua altezza – solo 157,5 cm – Vasquez si distingue in fase di addestramento lavorando duro su mente e corpo, a tal punto da scolpirsi fisicamente maturando la furia di una valchiria. Mitologia norrena a parte, Jenette entra a far parte del Corpo dei Marines Coloniali degli Stati Uniti, in forza nel 2° Battaglione Bravo Team con il grado di soldato di Prima Classe, più precisamente una Smart Gunner specializzata nell’uso di armi pesanti.

Look e orientamento sessuale

jenette goldstein è vasquez in aliensTaglio corto, immancabile fascia rossa sulla testa, crocifisso al collo e un marcato tocco di kajal che ne accentua lo sguardo deciso, carico di rabbia giovanile repressa ma pronta a essere sprigionata in azione. Su questo look mascolino i colleghi hanno speculato parecchio, anche in riferimento al suo orientamento sessuale, senza tuttavia ottenere da Jenette nessun chiarimento, peraltro non dovuto.

Alla domanda provocatoria di Hudson “Ehi, Vasquez, ti hanno mai preso per un uomo?” lei controbatte con un secco “No. E a te?” Etero, lesbo o pansessuale poco importa, parliamo di una donna comunque tremendamente sexy, dal seno prorompente ma naturale, proporzionato alla fisicità di Vasquez.

La missione e il gesto eroico: Vasquez diventa leggenda

A bordo della USS Sulaco, parte insieme ai compagni d’arme alla volta di LV-426, sottovalutando gli ammonimenti di Ripley in relazione al nemico da combattere, i terribili xenomorfi responsabili di un massacro di coloni sul pianeta di destinazione.

vasquez equipaggiamentoSpavalda e sicura di sé, sfacciata e arrogante, Vasquez si prepara alla missione equipaggiandosi con una micidiale Smartgun M56 personalizzata con la parola “Adios” riportata sul lato destro. Sull’imbracatura, invece, risalta dipinta la frase “El riesgo siempre vive”, e cioè “Il rischio vive sempre”, meglio ancora traducibile con la massima “Ciò che ti rende vivo è l’affrontare sempre i rischi della vita”.

Al proprio arsenale si aggiungono un fucile a impulsi M41A di serie e una Smith & Wesson Model 39 non standard con impugnatura in avorio. In dotazione poi una saldatrice manuale ME3 e un rilevatore di movimento M314.

Agguerrita come non mai, silenziosa e pragmatica, Vasquez affronta la missione con stoica determinazione ma, durante l’imboscata tesa dagli xenomorfi, contravviene agli ordini di Gorman facendo fuoco all’interno del processore d’atmosfera, causandone l’esplosione.

Sia lei che Drake, purtroppo caduto vittima dell’acido alieno, non potevano fare diversamente, offrendo in questo modo una parziale copertura agli altri soldati.

La stessa Vasquez, nell’occasione dell’evacuazione finale, rimane irrimediabilmente ferita alle gambe trovando l’inatteso aiuto di Gorman, accorso per salvarla. Entrambi, per salvaguardare la fuga di Ripley, Hicks e Newt, si fanno esplodere utilizzando una granata M40, l’ultimo gesto eroico che le vale la decorazione postuma al valore. In quel preciso momento il soldato Vasquez è diventato leggenda.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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