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Un’isola sperduta nell’Oceano Pacifico

tom hanks sull'isolaL’isola deserta è da sempre un luogo che nell’immaginario collettivo spaventa e affascina allo stesso tempo: l’individuo per così dire “globalizzato” la teme in quanto ambiente essenziale e privo delle comodità delle quali l’essere sociale beneficia quotidianamente; la persona esasperata della vita moderna e non dipendente dalla tecnologia la brama ritenendola l’oasi perfetta per un’esperienza da eremita contemplativo.

isola monurikiEntrambe le sensazioni sono state provate da Chuck Noland, protagonista di Cast Away, film diretto da Robert Zemeckis nel 2000. L’isola si rivela per la prima volta in una notte di tempesta, illuminata soltanto dai lampi in rapida successione, la notte del drammatico ammaraggio e dell’inevitabile naufragio. Chuck approda sul lembo di terra la mattina, acquisendo consapevolezza di ciò che è successo.

barriera corallinaConsiderando che la storia è pressoché conosciuta da tutti i fruitori del film, andiamo ad analizzare e descrivere la misteriosa isola, fuori da ogni rotta commerciale, nel cuore dell’Oceano Pacifico. Il luogo è incontaminato, senza costruzione alcuna, un luogo dove l’uomo non ha mai messo piede. Chuck vede inizialmente la zona più bella e suggestiva della sua nuova prigione naturale, vale a dire la spiaggia, di sabbia finissima, ricolma di palme e bagnata da un mare limpidissimo.

La vegetazione si alterna a scogliere e promontori rocciosi: il protagonista raggiunge il punto più alto per essere sicuro che si tratti di un’isola e per verificarne la grandezza effettiva. Di giorno il luogo rivela tutta la sua bellezza, mentre di notte assale Chuck con aria minacciosa, propria di qualcosa di inesplorato e misterioso. Proprio nella prima oscurità della sua esperienza, l’uomo ode strani rumori provenire dall’entroterra, come passi nella boscaglia.

bere sull'isolaZemeckis ci fornisce forse un indizio per intuire la presenza di un qualche animale selvatico, ma nel film non se ne vede mai uno. La deduzione ci permette di fare qualche osservazione: Chuck rimane sull’isola ben quattro anni, nel corso dei quali ha modo di nutrirsi con pochi alimenti che l’isola gli consente di consumare, cioè noci di cocco, granchi e pesce di vario genere.

cast away regista e tecniciL’acqua che lo disseta sgorga da qualche fenditura rocciosa all’interno dell’isola e attraverso le grotte nelle quali Noland si rifugia al calare del sole. La fuga del naufrago sembra impossibile, dato che l’isola è circondata e protetta dalle forti correnti della barriera corallina, grandi onde che Chuck riuscirà a superare grazie a una zattera frutto del suo ingegno. Dunque la storia del protagonista coincide con la storia dell’isola, un ambiente tranquillo, un limbo lontano dalla civiltà a tratti attraversato dai monsoni tropicali che ne determinano il clima in base alle stagioni.

Nella seconda parte della vicenda vediamo Noland allontanarsi dall’isola osservandola un’ultima volta, pervaso da un sentimento fra nostalgia e patimento per la lunga permanenza in quella che lui ha chiamato “casa” per 1.500 interminabili giorni. Nella realtà la splendida location scelta da Zemeckis ha un nome, Monuriki, facente parte del gruppo delle isole Mamanuca, situate vicino a Viti Levu, l’isola più grande delle Figi. Il successo del film ha decretato anche il successo dell’isola, che attrae ogni anno molti turisti.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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