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Victor von Doom, il Dottor Destino

Chi da piccolo, e magari anche adesso, non ha pensato di vestire i panni del supereroe? Chi non si è mai chiesto come sarebbe volare, aver una superforza, o altro? Tanti di certo si sono immedesimati nel ruolo del super X di turno… Ma questi fantastici signori in calzamaglia sarebbero davvero grandi senza nessuno da combattere? E ancora: i buoni vincono sempre e comunque?

Megalomania di un cattivo per antonomasia

julian mcmahon as victor von doomPensiamo per un momento al Dottor Destino, Victor von Doom. Il cattivo per antonomasia, che rende la vita non troppo facile a tipi come Spiderman e i Fantastici Quattro (di certo non gli ultimi arrivati), è afflitto sempre da quella malattia chiamata megalomania, o sete di potere. Questo scienziato ha come unico scopo e ragione di vita quello di assoggettare il mondo ai propri voleri. E a pensarci bene era comunque qualcosa che covava già da semplice umano… Immaginate una volta diventato il Dott. Doom!

Anche lui, come la maggior parte dei personaggi fumettistici vittima o figlia di un incidente (vedere gli stessi Fantastic Four, o Spiderman, o Hulk e Daredevil) rinasce a nuova vita carico di questi poteri (assorbe e scarica energia a suo piacimento) che, oltre a plasmare il suo corpo – che diventa una sorta di lega metallica più dura del carbonio e del titanio sotto maschera e armatura – accentuano in lui la brama di possesso.

Nascita di Victor von Doom

victor von doomCome il Dott. Richards, la moglie Sue e il giovane Johnny Storm assieme a Ben Grimm – Victor van Doom è vittima di quella tempesta di raggi cosmici che muta il suo DNA ma che, a eccezione dei tre fantastici quattro (Ben Grimm sappiamo bene quale “Cosa” diventerà) che rimangono inalterati esteriormente, subisce l’aberrazione dell’aspetto fisico.

Aberrazione che lo renderà poi schiavo di quella maschera , lui che tanto in modo vanesio idolatrava se stesso ponendosi ben più del classico gradino sopra gli altri (guardate la statua che lo raffigura davanti al suo grattacielo). E che dire del fatto che non sia riuscito a possedere la bella Sue, da sempre comunque innamorata di Reed Richards. Anche questo, certo, non ha “giovato” a tutti i fattori che alimentano la rabbia, l’odio e una sorta di rivincita o vendetta contro il mondo stesso che proprio lui, “Destino”, tenterà di condizionare.

L’astuzia e l’arte dell’inganno

victor von doom poteriMa Victor von Doom, a differenza del più classico dei cattivi, non ha solo i poteri di turno, ma anche quell’astuzia che lo porta a muovere sempre i fili, a manovrare le persone secondo i suoi scopi – un calcolatore, lucido, attento psicologo della natura umana – in modo sadico e cinico. Lui che riuscirà a portare astio e contrasti tra i Fantastici Quattro, che metterà “La Cosa” contro Reed Richards, giovando anche delle debolezze interne, sempre lui che tenterà (ancora una volta più con l’inganno) di impadronirsi dei poteri di Silver Surfer per i suoi propositi di dominio e distruzione.

Del resto, forse alla fine è proprio questo il suo vero potere, il suo vero punto di forza… La mente e l’ingenuo non si possono né sintetizzare né limitare. Forse è proprio questo che rende peculiare Doom: colui che non vince le battaglie, ma non perde ancora la guerra.

Francesco Marchiori Zana

Francesco Marchiori Zana

Ciao a tutti. Mi chiamo Francesco, vivo a Verona e sono da sempre appassionato di musica, cinema, arte e cultura. Da molti anni mi occupo di management e booking di band e artisti. Ho collaborato con molte agenzie e partners di tutta Europa per l’organizzazione di eventi e concerti. Sono un aspirante regista e sceneggiatore. La scrittura è una passione che coltivo fin dalla tenera età. Onorato di poter dare il mio contributo a Recencinema.it
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