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Vincent Hanna e Neil McCauley, due facce della stessa medaglia

vincent hannaVincent Hanna e Neil McCauley sono due facce della stessa medaglia e il prodotto di una società spietata, sadica, violenta, quella di una Los Angeles in balia degli assassini, degli stupratori e dei maniaci. Entrambi meritano elogi e biasimi.

Entrambi affrontano senza paura chiunque gli si anteponga, ma in realtà di paura ne hanno molta, quella interiore, la più lacerante, la paura di fallire, di mancare gli obiettivi, di ritrovarsi pericolosamente imbrigliati.

Vincent è un tenente della LAPD, sezione rapine e omicidi. Laureato, addestrato nel corpo dei Marines, possiede capacità logiche ben sopra la media e una grinta feroce per la quale ottiene il rispetto dei suoi uomini e colleghi.

Egli vive per il proprio lavoro, è uno stacanovista che non conosce sosta e ciò gli causa non pochi problemi con la moglie Justine, che si sente sistematicamente esclusa.

Al suo terzo, quasi fallimentare matrimonio, seguita imperterrito a risolvere casi giorno e notte, governato dall’ossessione e da un profondo senso di costante angoscia, la sua forza, l’elemento che “mi mantiene vivo, scattante, come devo essere!”. La sua determinazione ha del furore intrinseco e silente, pronto a travolgere gli individui che incarnano la peggiore feccia della città, da spazzare via senza esitazione alcuna.

neil mccauleyNeil è il capo carismatico di una banda organizzata dedita a grossi furti che, grazie alla sua guida, agisce in totale sicurezza, esente da sbavature e imperfezioni, precisa e veloce.

Questo autentico leader è meticoloso nel pianificare, freddo nell’esecuzione, così instancabile da utilizzare la sua elegante ma sobria casa sul mare soltanto per dormire, e neanche tutte le notti.

Neil si definisce un solitario, alquanto diffidente e terribilmente sospettoso, estremamente disciplinato, un uomo che, causa l’abbandono del padre, la latitanza di un fratello e la morte prematura della madre, si è fatto da solo, imparando a prendere di petto ogni situazione.

Il suo motto è l’eredita del vecchio Jimmy McKey, suo mentore: “Se vuoi fare il lavoro del rapinatore non devi avere affetti. Non fare entrare nella tua vita niente da cui non possa sganciarti in 30 secondi netti se senti puzza di sbirri dietro l’angolo”.

I membri del suo gruppo sono tutti amici, specialmente Chris, per il quale non esita a intervenire nel periodo del tradimento della giovane consorte Charlene. A Neil, però, manca l’affetto di una donna, ma lo trova in Eady, della quale si innamora e con cui condivide il sogno di andare in Nuova Zelanda una volta ritiratosi dal giro criminale.

vincent hanna e neil mccauleyLe esistenze di Vincent e Neil sono destinate a confluire tragicamente in una resa dei conti risolutiva. L’uno il cacciatore, l’altro la preda, hanno l’occasione di parlare, seduti a un tavolo dove, fra una confessione, uno sguardo e brevi silenzi, si dichiarano guerra pur stimandosi.

Vincent lo ammonisce: “Se quando sarà dovrò toglierti di mezzo, potrà non piacermi… ma ti avverto. Se mi troverò a scegliere fra te e un poveraccio che per colpa tua rischia di lasciare una vedova, scelgo te, senza neppure esitare!”.

Neil replica: “Trascuri l’altra faccia della medaglia. Cosa succederebbe se tu m’incastrassi e fossi io a dover scegliere? Perché per nessun motivo ti permetterei di fermarmi… e neppure io esiterei, nemmeno un istante!”

E così, dopo un lungo inseguimento a piedi, i due arrivano allo scontro a fuoco e Vincent, grazie al suo eccezionale intuito, ha la meglio su Neil che, ormai perduta la sua Eady – abbandonata per fuggire via tenendo fede alla sua ferrea regola di vita – e colpito a morte, pronuncia poche parole prima di esalare l’ultimo respiro, assistito dal suo aguzzino: “Visto che non ci torno in prigione?”. “Già.” – esclama Vincent, dispiaciuto per la morte del suo antagonista.

Vincent Hanna (Al Pacino) e Neil McCauley (Robert De Niro) sono gli affascinanti e magnetici protagonisti del kolossal d’azione Heat, diretto nel 1995 da un ispirato Michael Mann.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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