Stelline e stellette - Un romanzo di Pino Olivieri

 

pubblicità giovani registi e produzioni

In Esclusiva ! ! !

giovani creativi e produzioni recencinema

cinema ergo sum - l'editoriale di samuele pasquino logo ritratti d'autore

richiesta pubblicità su recencinema.it

Seguici!

facebook icon
twitter icon
youtube icon

Questo sito utilizza immagini come utente non esclusivo e i diritti rimangono delle rispettive case di produzione e distribuzione cinematografiche.

Questo sito utilizza i cookies, in modo particolare a fini statistici, e la sua navigazione ne comporta quindi l'accettazione; in caso contrario, è necessario uscire dal sito e cancellare i cookies memorizzati sul proprio computer (o bloccarli per future visite). Per ulteriori info, visita la nostra privacy e cookie policy. Grazie

Gli "Equilibristi" di De Matteo fra miseria e baratro

Scritto da Giuseppe Sagnelli   

equilibristi1Roma, Cinema Eden, 11/09/2012. Anteprima romana del nuovo film di Ivano de Matteo (a sin. con parte del cast), “Gli Equilibristi”, presentato con buon successo alla sezione Orizzonti della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (dieci minuti di applausi e premio Pasinetti per la migliore interpretazione a Valerio Mastandrea, strameritato). Il regista romano si conferma vero cronista contemporaneo, attento osservatore della realtà italiana. Il suo film si fa carico di immortalare la nascita e diffusione della nuova povertà. Secondo De Matteo: “Il mio film non è la storia di una separazione, quello è stato il semplice pretesto per raccontare una nuova miseria, quella che una volta apparteneva al proletariato ora invade la vita del piccolo borghese, il ceto impiegatizio”.equilibristi2

Infatti la pellicola dimostra come, a causa della crisi e di tutto ciò che essa ha comportato, anche chi non può definirsi povero perché ha un impiego statale, una macchina e una casa con il mutuo da pagare, resta sempre sull’orlo del baratro. Il protagonista vede crollare attorno a sè tutto ciò che aveva costruito per via di una scappatella con una collega. Scoperto dalla moglie egli precipiterà, via via, in un effetto domino che lo porterà alla perdita della speranza, anche se non completamente. Il regista ce lo racconta attraverso un finale perfetto che egli esemplifica così: “Nei miei ricordi c’è il vecchio televisore, quegli apparecchi che quando li spegnevi nonostante il fondo nero rimaneva quel timido barbaglio al centro dello schermo, quando tutto era nero quella luce fioca rimaneva, ecco. Quella è la speranza.”equilibristi3

Durante la conferenza stampa De Matteo rivela di aver tentato anche un omaggio al De Sica di “Umberto D.” e in effetti c’è molto di neorealista nel suo film, sia come tecniche di regia che come realtà fotografata, con le dovute eccezioni. Si dimostra orgoglioso dei suoi attori per i quali è prodigo di complimenti: oltre a Mastandrea, attore di valore risaputo e da lui definito come un Pierrot, apprezzamenti per i giovani Lupo De Matteo (foto a destra con Giuseppe Sagnelli), figlio del regista, e Rosabell Laurenti Sellers, che nel film interpreta la figlia adolescente rockettara, ribelle ma unica a cercare il padre fino alla fine.

Guarda il video dell'intervista a Ivano De Matteo.

 
© 2014 Recencinema.it - Dove il cinema è cultura Designed by Serena Dolgetta
Recencinema.it e' partner esecutivo dell'Associazione Culturale “La Torre dei Cristalli” - P.iva 10585140014
Mercoledì, 30.07.2014
T O P