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Dedicata a Rita Hayworth l’immagine ufficiale del 36° Torino Film Festival

copertina 36° Torino Film FestivalIl volto del 36° Torino Film Festival – di scena dal 23 novembre al 1° dicembre 2018 – sarà quello di Rita Hayworth, o per meglio dire la “Cover Girl“, come da titolo di un suo celeberrimo film. Una vera e propria icona del cinema anni ’40 e non solo, “ballerina vitale e agilissima che danzò con Fred Astaire e Gene Kelly, più che la sirena sinuosa e pericolosa, simbolo della dark lady nell’immaginario collettivo“, almeno secondo quanto ha dichiarato proprio Emanuele Martino, direttore del Festival, che ha effettuato la scelta.

La Hayworth, oltre ad aver beneficiato di numerosi sodalizi artistici con i grandi della commedia musical hollywoodiana, ha fatto coppia nella vita con uno dei maestri della regia, Orson Wells. Proprio sotto la sua direzione l’attrice ci a regalato una delle sue performance più significative ne La signora di Shangai.

Il Festival ha deciso di commemorare i cento anni di questa icona, da festeggiare il prossimo 17 ottobre, con un’immagine tratta da uno dei suoi successi, Non sei mai stata così bella, del 1942. Diretta da William Seiter, questa pellicola che la vede in coppia con un grande come Fred Astaire, è la cifra perfetta della sua figura al contempo affascinante e capace di catturare la simpatia dello spettatore. Per questo motivo Martino la descrive come “La ragazza che sapeva essere una commediante più che l’icona sexy la cui foto fu appiccicata sulla bomba sganciata sull’Atollo Bikini“. Il direttore poi conclude: “Senza dimenticare Gilda, è soprattutto a questa Rita che il Torino Film Festival rende omaggio nell’anno del centenario della sua nascita”.

Giorgia Colucci

Giorgia Colucci

1998, inguaribile sognatrice e amante dell’arte in ogni sua forma. Frequento il liceo classico di Varese e nel tempo libero tento di ritrovare nel mondo quella bellezza descritta sui libri. Il cinema è per me complementare alla lettura, è l’espressione raffinata del nostro mondo intrinseco, il mezzo per fuggire dalla realtà e perdersi semplicemente. Apprezzo ogni genere di film, ma sono innamorata profondamente delle atmosfere talvolta favoleggianti, talvolta cupe di quegli strani anni in cui a popolare il grande schermo erano i miti. Mi emoziono spesso, perciò scrivere, per comprendere e amare, diventa una necessità.
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