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Riaprono le sale cinematografiche, ma attenzione alle regole

cinema visionario udineUna buona notizia per tutti gli amanti del cinema: le sale cinematografiche riapriranno ufficialmente il 15 giugno 2020. Certo, l’industria cinematografica aveva cercato in qualche modo di fronteggiare la situazione emergenziale di questi mesi, ad esempio distribuendo alcuni film direttamente sulle piattaforme streaming.

E’ stato il caso de L’uomo invisibile di Leigh Whannell, distribuito in Italia a partire dal 27 marzo su Chili, Infinity, Rakuten TV, Tim Vision e Sky Primafila Premiere, oppure Trolls World Tour, il nuovo film d’animazione della DreamWorks Animation per la regia di Walt Dohrn distribuito, oltre alle piattaforme sopracitate, anche su Apple TV e Google Play.

Tuttavia, si sa, vedere un film sulla propria TV o tablet non eguaglia il gusto di guardarlo sul grande schermo.

Nel Dpcm del 17 maggio, nell’allegato 9 relativo agli spettacoli dal vivo e ai cinema, sono dettate regole molto specifiche per garantire una visione in sicurezza:

1) Mantenimento delle distanze sociali;

2) Misurazione della temperatura corporea degli spettatori, con conseguente impedimento all’accesso qualora la temperatura dovesse superare i 37.5 gradi;

3) Utilizzo obbligatorio di mascherine;

4) Utilizzo di idonei dispositivi di protezione per garantire il distanziamento sociale;

5) Adeguata igienizzazione degli ambienti chiusi e dei servizi igienici;

6) Adeguata aerazione naturale;

7) Ampia disponibilità e accessibilità ai sistemi di disinfezione delle mani;

8) Divieto di consumo di cibo e bevande e della vendita al dettaglio di generi alimentari nel luogo dove si svolgono gli spettacoli (brutta notizia per gli accaniti consumatori di popcorn!);

9) Utilizzo della segnaletica per far rispettare la distanza fisica di almeno un metro anche presso biglietterie e sportelli informativi, oltre che nei luoghi dove si svolgono gli spettacoli;

10) Regolamentazione dell’utilizzo di servizi igienici in modo da garantire il distanziamento sociale;

11) Limitazioni nell’utilizzo del pagamento in contanti;

12) Vendita dei biglietti in modalità telematica, dove è possibile;

13) Comunicazione agli utenti delle misure di sicurezza e di prevenzione, anche tramite video.

Questi, in sostanza, sono i tredici punti del Decreto per regolamentare l’ingresso nelle sale cinematografiche (e teatrali). Inutile dire che andare al cinema sarà molto diverso rispetto a prima, anche se il piacere di godersi un film nel buio della sala cinematografica rimarrà immutato.

Tuttavia, mettere in pratica le misure di sicurezza in luoghi che solitamente accolgono un grande flusso di persone, sarà ovviamente difficile, oltre che disagevole per tutti. Innanzitutto, come fare perché gli spettatori si sentano in totale sicurezza in sala?

A questo ha dato una risposta la Sala Astra del Cinema Visionario di Udine, nella quale sono stati inseriti dei pratici divisori detti “Butterfly” o “a farfalla” proprio perché ricordano, nella forma, delle delicate ali di farfalla. Gli eleganti dispositivi, brevettati da Fabio Sonego e realizzati dall’azienda Lino Sonego – specializzata nella produzione di sedute per cinema e teatro – sono studiati appositamente per garantire sicurezza e distanziamento interpersonale e sono realizzati in ecopelle antibatterico.

I divisori sono posizionati a una distanza di un metro e dieci fra un posto e un altro, riducendo conseguentemente il numero dei posti a sedere da 173 a 105. Di certo la soluzione adottata dal cinema di Udine è semplice, elegante, sicura e ci si augura che possa essere presa ad esempio da molte altre sale sul territorio.

Giulia Losi

Giulia Losi

Giulia Losi è nata a Monza il 3 ottobre 1993. Ha frequentato l’Università degli Studi di Milano e si è laureata in Scienze dei Beni Culturali. Nel 2016 si è trasferita a Roma e ha frequentato la facoltà di Teatro, Cinema, Danza e Arti digitali alla Sapienza, dove ha conseguito la laurea specialistica. Grande appassionata di cinema, collabora attivamente con alcune testate cinematografiche, come Opere Prime e ha curato la rubrica radiofonica “Francamente me ne infischio” per Radio Base. Frequenta, inoltre, un corso di recitazione professionale.
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