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Sarà Star Trek l’ultimo film di Tarantino?

quentin tarantinoQuentin Tarantino potrebbe dirigere il nuovo Star Trek?

Non è fantascienza, o almeno non lo è il coinvolgimento del regista di C’era una volta a Hollywood nella produzione. Non c’è peró ancora nulla di certo, anche se la Paramount Pictures e J.J. Abrams – già regista dei  precedenti film della saga – sembrano essere già lavoro.

La sceneggiatura è stata affidata a Mark L. Smith, che ha sul suo curriculum la scrittura di Revenant (2015) di Alejandro Gonzales Inarritu.

Il ruolo di Tarantino per ora è stato più di consulenza, ma i suoi progetti futuri per Star Trek rimangono ancora incerti: «Potrei allontanarmi dalla lavorazione del film ma vedremo» – ha spiegato – «Non ho completamente deciso né parlato con nessuno dei soggetti coinvolti. Niente è ufficiale».

Il regista americano aveva già menzionato la possibilità di interrompere la sua carriera dopo il successo della sua ultima pellicola, ma in realtà qualche pensiero sul suo Star Trek Tarantino lo ha fatto, causando il fermento dei fan più accaniti della saga.

L’epopea del Capitano Kirk, di Spock e dell’Enterprise potrebbe difatti avere i contorni della passata filmografia del creatore di Kill Bill. Potrebbe essere molto alla Pulp Fiction.

Per la trama si dovrebbe ritornare a uno degli episodi della serie classica, intitolato A Piece of the Action, in Italia Chicago anni ’20. Lo scenario è meno fantascientifico rispetto al solito. L’Enterprise atterra su un pianeta somigliante all’America di Al Capone e del proibizionismo.

Uno scenario che potrebbe non dispiacere a J.J. Abrams, come dimostrato da alcune ambientazioni di un altro classico dello spazio Star Wars: l’ascesa di Skywalker (2019).

Ad ogni modo, l’unica risposta alle fantasie dei fan potrà darla il solo Quentin Tarantino.

Giorgia Colucci

Giorgia Colucci

1998, inguaribile sognatrice e amante dell’arte in ogni sua forma. Frequento il liceo classico di Varese e nel tempo libero tento di ritrovare nel mondo quella bellezza descritta sui libri. Il cinema è per me complementare alla lettura, è l’espressione raffinata del nostro mondo intrinseco, il mezzo per fuggire dalla realtà e perdersi semplicemente. Apprezzo ogni genere di film, ma sono innamorata profondamente delle atmosfere talvolta favoleggianti, talvolta cupe di quegli strani anni in cui a popolare il grande schermo erano i miti. Mi emoziono spesso, perciò scrivere, per comprendere e amare, diventa una necessità.
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