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Vi racconto i primi 40 anni del Cinema Anteo

palazzo del cinema milanoEra il 2002. Io avevo 34 anni e “lui” qualcosa più di 20. Il mio arrivo a Milano da Lecce per cominciare un’altra vita passa anche da qui, da via Milazzo 9. Il nostro rapporto personale e lavorativo, pur non a tempo pieno, si fa intenso e profondo perchè trascorriamo insieme molte ore, soprattutto nel weekend.

“Lui” è artefice della prima vera attività lavorativa, e come il primo amore… non si scorda mai. Undici mesi faticosi perché di pari passo con la frequenza di un Master, ma fondamentali poiché donano ai miei primi anni di vita milanese, difficile ed eccitante, un’aura di autonomia, di capacità di adattamento, di sfida e di apertura a una metropoli per me gigantesca, troppo dispersiva, a tratti spaventosa.

Allora il calore di tre ambienti, che quando si fanno bui sprizzano magia da ogni poltrona, mi cattura. E’ il suo calore… quello delle sale Cento, Duecento e Quattrocento dentro le quali spesso mi muovo, e attraverso le quali aiuto ad orientarsi quei clienti che prima di pagare il biglietto chiedono consiglio, vogliono essere illuminati da un piccolo suggerimento prima di scivolare nel buio.

anteo spazio cinemaLe sale degli altri cinema milanesi sono diverse, non c’è niente da fare. E anche gli spettatori, esigenti, perbene, colti, un pò “puzzoni” mi piace dire, con la puzza sotto il naso, come i padroni e i gestori, d’altro canto. Una sera entrano Dario Fo e Franca Rame. “Caspita, allora è un cinema proprio importante!” mi dico. Un pomeriggio è la volta di Licia Maglietta, un’altra volta ancora intravedo Giovanna Mezzogiorno.

E’ qui che imparo il mestiere della cassiera: non una semplice cassiera, ma una che risponde al telefono, che dice in due parole le trame dei film, che stacca i biglietti e maneggia il denaro, che dipana lunghe code al sabato pomeriggio in quella stretta via che è via Milazzo, con la polo amaranto!

Oggi in questa via si affaccia Il Caffè Letterario, raffinato, con tavolini e scaffali di libri poggiati alle pareti: è il piano zero del nuovo Palazzo del Cinema inaugurato nel Settembre 2017, che poggia sulle tre vecchie sale e sulle quali si innalzano altri quattro piani per un totale di 10 schermi siti in sale ben concepite, ampie e confortevoli.

sala anteoIl concetto di fare cinema è unico e conviviale, la qualità dei film è introvabile altrove e la programmazione dalle 10 circa del mattino è una grandiosa opportunità per coloro che passano, che vivono nella zona, per chi lavora magari alla sera, per chi studia, per chi è anziano.

Oggi, 8 maggio 2019, sotto una pioggia incessante e un anomalo freddo di maggio, Anteo ha compiuto 40 anni. Nonostante io l’abbia lasciato nel luglio 2003, in realtà il nostro rapporto non si è mai interrotto. Continuo a tornarci, e mi piace entrarci da via Milazzo perché la scalinata che si affaccia su Piazza XXV Aprile mi è estranea.

Io c’ero oggi, a vedere due dei 48 diversi film proiettati nell’arco dell’intera giornata, con torta di festeggiamento nel tardo pomeriggio e gli interventi di tre registi come Maurizio Nichetti, Gabriele Salvatores e Silvio Soldini. Non potevo perdermi l’occasione di respirare un’atmosfera unica, di godermi un pezzo di storia milanese e un piccolo frammento della mia vita. La mia vita che si riempie di cinema.

Bravi i tre amici più che ventenni che nel 1979 hanno cominciato rilevando una monosala, qui, in questa zona ora centro della movida milanese, ma allora quasi anonima semi periferia: ci hanno creduto fino in fondo Maurizio Ballabio (sigaro spento in bocca eterno presente), Lionello Cerri e Raimondo Paci nel loro progetto di creare un nuovo modo di fare cultura.

E’ un luogo, anzi uno spazio giusto e riconosciuto dalle persone per fruirne. Auguri Anteo!

2 thoughts on “Vi racconto i primi 40 anni del Cinema Anteo

  1. Mentre leggevo mi sono venuti i brividi, un’emozione immensa e grandissima, mi sembrava di vivere quelle emozioni in prima persona.
    Soprattutto mi è venuta voglia di andarci in quello spazio e farmi avvolgere da quel calore e da quelle emozioni.
    Grazie davvero.

    1. Gentile Monica
      Grazie davvero tanto per i complimenti. Son contenta ti sia piaciuto ciò che ho scritto e che ti siano arrivate un po’ delle emozioni che mi legano a quel posto. Se sei di Milano immagino tu già lo conosci, in caso contrario ti invito ad andarci anche di passaggio perché é un luogo dove il cinema in primis, quello di qualità o quello che non si trova dappertutto, regna sovrano e dove gli spettatori vengono coccolati.
      Un saluto
      Stefania Pizzi

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