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To Rome with Love

Scritto da Riccardo Intini   
Venerdì 20 Aprile 2012 23:29

romeloveTitolo originale: Nero Fiddled

Regia: Woody Allen

Cast: Woody Allen, Alec Baldwin, Roberto Benigni

Produzione: USA, Italia 2012rome1

Genere: Commedia

Durata: 110 minuti

Trailer

 

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Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura: rome3

Musica:

Giudizio:

 

Trama

Quattro storie sullo sfondo della bellissima Roma: un famoso architetto (Alec Baldwin) fa ritorno a Roma dopo molti anni e si rivede giovane in uno studente (Jesse Eisenberg), innamorato di una ragazza (Ellen Page); un produttore discografico (Woody Allen) in pensione scopre un improbabile talento dell'opera lirica; un tranquillo impiegato (Roberto Benigni) diviene inspiegabilmente una celebrità preda dei media; un ragazzo (Alessandro Tiberi) s'invaghisce di un'avvenente prostituta (Penelope Cruz) mentre la moglie (Alessandra Mastronardi) s'intrattiene con un divo del cinema.

Recensione

Il prevedibile profluvio di critiche e recensioni negative non dovrà stupire nessuno, dal momento che Woody Allen, in quest’ultimo – e assolutamente delizioso – sforzo cinematografico, si arma di un’ironia pungente, caustica,  persino graffiante, rivolta perlopiù contro la società italiana e le sue innumerevoli idiosincrasie. La prima sferzata, se così può essere definita, è rivolta al giornalismo italiano e alla sua retorica; una retorica che non dice nulla, banale, scontata, persino diabolica nella sua allarmante sciaguratezza. Nelle domande rivolte dai giornalisti a Leopoldo Pisanello – interpretato da Roberto Benigni – vi è qualcosa di esilarante e insieme sconcertante, una terribile e penosa vacuità resa evidente dalla natura stessa delle domande (“Signor Pisanello, prego, con quale mano è solito grattarsi la testa?”; “Cos’ha preso per colazione?”; “Preferisce pane bianco o imburrato?”). Oltre al giornalismo, Allen prende di mira lo show business, concentrandosi sui personaggi vani e insignificanti che caratterizzano la televisione italiana, la quale, anziché idolatrare modelli virtuosi ed edificanti, sembra preferire personalità evanescenti, aride, orribilmente prosaiche e prive della pur minima parvenza di credibilità. Nel ruolo di Penelope Cruz – una prostituta – v’è un arcano e fin troppo riconoscibile richiamo alla realtà italiana di qualche mese fa, quando escort, sgualdrine e donne di malaffare erano le assolute protagoniste nell’arena nazionale. L’altro grande topos presente nella pellicola, inoltre, è l’elemento ironico; i segmenti del film che vedono protagonisti Woody Allen e Judy Davis sono assolutamente favolosi, portatori di una comicità pura, genuina, a tratti geniale e sorprendente, in cui si rivede l’Allen del periodo aureo, quel regista mercuriale, eccentrico e leggendario che stregò il mondo con capolavori del calibro di Manhattan e Broadway Danny Rose. To Rome with Love è una pellicola gustosa, sapida, estremamente godibile, illuminata dai consueti lampi di genio offerti dal regista e attraversata da occasionali (ma assolutamente opportune) venature critiche. A gettare un’ombra sull’intero film è la terrificante presenza di Antonio Albanese, la cui proverbiale trivialità mal si concilia con gli abituali stilemi alleniani, e la cui interpretazione rischia di compromettere irreversibilmente una pellicola altrimenti favolosa. In conclusione, un consiglio spassionato a coloro che non avessero ancora avuto l’opportunità di assistere alla messa in scena di questo capolavoro: amanti del politically correct, tenetevi alla larga da To Rome with Love. A tutti gli altri, siano essi sognatori o inguaribili romantici, affrettatevi! Il film non rimarrà nelle sale in eterno (..e trovare un paio di posti potrebbe rivelarsi un’impresa terribilmente ardua!).

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Allen e Benigni non recitavano per il grande schermo da alcuni anni

 

Commenti  

 
+2 #1 Valeria 2012-05-19 16:35
Davvero un film interessante, complimenti a chi ha scritto questa recensione!!! :)
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