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Chapter 27

chapter 27 locandinaTitolo originale: Chapter 27

Regia: Jarrett Schaefer

Cast: Jared Leto, Lindsay Lohan, Mark Lindsay Chapman

Musiche: Anthony Marinelli

Produzione: USA 2007

Genere: Drammatico

Durata:  84 minuti

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lindsay lohan e jared leto chapter 27  mark david chapman chapter 27  john lennon e yoko ono chapter 27

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

La sera dell’8 dicembre 1980, John Lennon veniva raggiunto da quattro colpi di pistola (il quinto, primo in ordine cronologico, mancò il bersaglio), sparati dal giovane Mark David Chapman, fan sfegatato psichicamente instabile che aveva premeditato l’omicidio per punire il proprio idolo, divenuto a suo dire troppo borghese.

Recensione

«Ero un nulla totale e il mio unico modo per diventare qualcuno era uccidere l’uomo più famoso del mondo, Lennon. Mi sentivo tradito, ma a un livello puramente idealistico. La cosa che mi faceva imbestialire di più era che lui avesse sfondato, mentre io no. Eravamo come due treni che correvano l’uno contro l’altro sullo stesso binario. Il suo “tutto” e il mio “nulla” hanno finito per scontrarsi frontalmente.» (Mark David Chapman)

Il primo e più importante punto a favore di Chapter 27 è certamente l’obiettività con la quale Jarrett Schaefer – al suo esordio sul grande schermo (Miglior Opera Prima allo Zurigo Film Festival) – racconta l’episodio che scosse l’universo musicale agli albori degli anni ’80. Nessuna interpretazione personale ma soltanto una fedele e accurata ricostruzione dei fatti in ottemperanza a una cronistoria documentata a suon di testimonianze.

Tramite questa sobria modalità di narrazione, il regista garantisce una visione pulita, una sintesi oggettiva e uno sgomento che rimbomba oggi come ieri. Lo fa circoscrivendo ogni situazione, ogni singola fase preliminare all’omicidio, cristallizzando i momenti che corrispondono ciascuno a una piccola storia, a un tassello determinante.

La vicenda si svolge quasi interamente di fronte al Dakota (vi fu girato in esterna Rosemary’s Baby, come specificato durante un discorso da Jude), l’edificio residenziale di Manhattan a New York City nel quale Lennon soggiornava insieme alla moglie Yoko Ono, spesso passando tra i fan appostati all’ingresso per una foto o un autografo sulle copertine degli album.

Chapman si fece apporre la firma sul disco Double Fantasy giusto poche ore prima di uccidere l’ex Beatles. Prima del fatidico, cruciale epilogo, il film presenta il protagonista/antagonista evidenziandone da subito il disagio esistenziale, tradotto in una perenne insicurezza a rappresentazione di un grave complesso d’inferiorità.

Il venticinquenne omicida, in missione per conto della sua discutibile morale, si era convinto di dover necessariamente punire Lennon per il suo essere venuto meno ai valori della propria filosofia musicale. Abolire le religioni piuttosto che disconoscere il concetto di proprietà privata in Imagine doveva, secondo Chapman, trovare coerenza nei fatti, cosa che tuttavia non accadde, dato che l’autore di quelle somme affermazioni era ricco.

Nello stroncare la vita del musicista, il killer aveva portato a compimento un percorso mutuato dalle gesta letterarie di Holden Caulfield, l’eroe adolescente di Catcher in the Rye (in Italia pubblicato come Il giovane Holden). Il libro di Salinger compare in molte sequenze della pellicola, intitolata Chapter 27, il capitolo idealmente aggiunto dall’omicida al testo che ne comprende in realtà 26.

Il controverso thriller-drama non poteva che affidarsi all’altrettanto controverso attore Jared Leto, abituato ormai a qualunque tipo di metamorfosi, insomma un trasformista d’eccellenza dalla bravura comprovata. A fargli da spalla Lindsay Lohan, credibile nella parte della ragazza stranita dal comportamento inquietante del fan maniaco.

John Lennon è impersonato nei pochi minuti di scena da Mark Lindsay Chapman che, guarda caso, porta lo stesso nome del folle assassino.

Curiosità

lindsay lohan e jared leto in chapter 27Yoko Ono non voleva che fosse girato un film sull’omicidio di suo marito e dunque incentrato sul suo assassino, ma al contempo si espresse favorevolmente nei confronti del regista e degli attori chiamati a interpretare ciascuna parte.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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