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Il delitto Mattarella

il delitto mattarella locandinaTitolo originale: Il delitto Mattarella

Regia e sceneggiatura: Aurelio Grimaldi

Cast: David Coco, Donatella Finocchiaro, Leo Gullotta

Musiche: Marco Werba, Maria Soldatini, Louis Siciliano

Produzione: Italia 2020

Genere: Drammatico

Durata:  97 minuti

Trailer

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Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Il 6 gennaio 1980 un giovane sicario uccide a colpi di pistola il Presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella (David Coco), mentre si accingeva a recarsi a Messa in auto con tutta la famiglia. Partono le indagini, condotte prima da Pietro Grasso, poi da Giovanni Falcone.

Quest’ultimo, fra depistaggi e muri di omertà metterà pian piano a nudo relazioni letali fra Stato e Mafia, Gladio, Neofascisti, la Banda della Magliana e perfino i Servizi Segreti. Mattarella era divenuto un personaggio scomodo per i suoi tentativi di regolarizzare nomine, appalti e incarichi da sempre in mano a boss e capipartito avidi e collusi.

Recensione

Una minaccia rivolta per telefono alla famiglia di Piersanti Mattarella inaugura i 97 minuti girati da Aurelio Grimaldi e costituenti Il delitto Mattarella, un film che si aggiunge a un filone di pellicole capaci di rappresentare un folto pantheon dedicato all’eterna e insoluta lotta alla Mafia da parte di eroi del nostro tempo.

Molto dialogico e pragmatico, il focus di Grimaldi è la ricostruzione di un clima politico viziato dalle continue ingerenze di Cosa Nostra, nonchè dalla complicità criminale di nomi noti e sui quali si sono concentrate procedure giudiziarie lunghe e nodose.

Come tutti gli onesti costretti a sguazzare nelle acque troppo alte della dimensione improba, Piersanti pagò con la vita la propensione al cambiamento inviso a personalità corrotte, che il regista (e sceneggiatore) fa collimare con i pezzi allora viventi di uno scacchiere estremamente ampio e labirintico.

Attribuendo un criptico silenzio al più volte inquisito Giulio Andreotti, lo script concede invece concitata verbosità a eminenze grigie come Salvo Lima, Vito Ciancimino, Filippo Calcaterra e il boss Bontate, “pupari” in un sistema radicato al pari di un cancro in stato avanzato nell’isola sicula, un male poi esportato in tutto il resto dell’Italia, compresi naturalmente gli epicentri del potere, Roma, Milano, Palermo.

Il Delitto Mattarella è la storia, l’ennesima, di un uomo lasciato solo, cosicché tornano prepotentemente alla memoria ritratti amari del passato cinematografico rapportato al tema, da 100 giorni a Palermo a Il giudice ragazzino, fino al Giovanni Falcone di Giuseppe Ferrara e a Perchè si uccide un magistrato con Franco Nero.

La parte del protagonista è stata affidata a David Coco, attore non troppo in vista ma rigoroso, dedito a ruoli seri, incisivi specialmente in ambito televisivo. Degne di nota le sue partecipazioni a Giovanni Falcone – L’uomo che sfidò Cosa Nostra, Eravamo solo mille e L’ultimo dei Corleonesi.

Con lui recitano un’intensa Donatella Finocchiaro, il compassato Leo Gullotta e il solito incontenibile Tony Sperandeo nei panni di Vito Ciancimino. Grimaldi adotta una linea temporale che diventa un nastro da riavvolgere, al fine di dare luce al prima e al dopo, a quel che precede l’omicidio e soprattutto quanto segue.

Il cineasta non ha in mano troppe verità assolute, ma di certo l’inalienabile libertà di rileggere fedelmente la documentazione d’archivio, gli atti processuali e le testimonianze dei pentiti, così da poter offrire una visione d’insieme, un quadro lucido da appendere alla parete che, fra tante crepe e vernici scrostate, richiama all’imprescindibile valore della legalità vivificando il ricordo dei giusti.

Curiosità

piersanti mattarella david cocoPiersanti Mattarella inizio il mandato della Presidenza della Regione Sicilia il 20 marzo 1978 e venne ucciso neanche due anni dopo.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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