- Oggi al cinema

Il segreto di una famiglia

il segreto di una famiglia poster

Titolo originale: La Quietud

Regia: Pablo Trapero

Cast: Martina Gusman, Bérénice Bejo, Graciela Borges

Produzione: Argentina, Francia

Genere: drammatico

Durata: 112 minuti

Trailer

 

il segreto di una famiglia riunione  il segreto di una famiglia sorelle  il segreto di una famiglia padre

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Dopo anni di separazione, due sorelle, Mia (Martina Gusman) ed Eugénia (Bérénice Bejo), si ritrovano nella tenuta di famiglia, La Quietud insieme alla madre, ad assistere il padre moribondo. La convivenza forzata porterà alla ribalta segreti e rancori sopiti, che determineranno  risvolti decisamente inquietanti.

Recensione

Il film presenta un’impostazione da opera teatrale, dalle ambientazioni ridotte al minimo alla narrazione basata su sguardi, gesti e dialoghi incalzanti dalla profonda impronta drammatica.

Di certo questa è una formula vincente, in quanto fin da subito sono chiariti i rapporti fra i familiari, il profondo legame che unisce le due sorelle e la spiccata preferenza che la madre riserva alla figlia maggiore a scapito dell’altra,  che è invece oggetto di una freddezza all’apparenza ingiustificata.

Si tratta di un dramma tutto femminile, basato sulle figure di tre donne forti e dalla personalità prorompente, al punto che gli uomini sono relegati a un ruolo marginale, di personaggi passivi che subiscono la vitalità e la passionalità distruttive delle protagoniste.

L’eccellente recitazione degli attori contribuisce a coinvolgere immediatamente lo spettatore, portato istintivamente a empatizzare con questo o quel personaggio, e che viene inizialmente illuso di trovarsi davanti a una narrazione lineare, per poi trovarsi le carte in tavola completamente scombinate.

Man mano che la pellicola scorre, infatti, eventi facilmente prevedibili sono alternati a veri e propri colpi di scena, che regalano stupore autentico e fanno riflettere sull’inconsistenza di ciò che appare come ovvio. Il tutto è coronato da una fotografia affascinante e suggestiva, che conduce nei meravigliosi territori della campagna argentina.

D’altra parte, tuttavia, il film non convince fino in fondo: il desiderio di tenere lo spettatore incollato allo schermo porta a un susseguirsi di risvolti narrativi che a lungo andare stancano e risultano ridondanti, conferendo all’insieme una struttura grottesca e forzata.  L’impressione complessiva è di eccesso, anche delle tematiche  trattate, fra cui quella politica che, sebbene interessante, finisce per essere solo accennata, suggerendo così un senso generale di approssimazione.

Si tratta tuttavia di un film che non lascia indifferenti: l’opera, aprendo a una molteplicità di punti di vista e mettendo in dubbio anche convinzioni radicate e ancestrali, come l’amore incondizionato di una madre per una figlia, invita a una riflessione su cosa sia giusto e cosa sbagliato. Suscita anche sensazioni forti, talvolta di rabbia, a volte di fuggevole allegria ed infine, addirittura, di disgusto, rigetto o imbarazzo.

Ma,  d’altronde, il chiaro intento della pellicola è quello di rappresentare la vita in ogni suo aspetto. Quindi, oltre alla bellezza e alla gioia, è un’opera che racconta il cinismo, l’eros, l’amore e l’orrore. Una rappresentazione, insomma, del mondo a trecentosessanta gradi, ma che, nonostante i suoi difetti (e, forse, anche per le sue imperfezioni), non possiamo che amare profondamente e incondizionatamente.

Curiosità

il segreto di una famiglia insiemeIl film ha partecipato fuori concorso alla 75a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

 

Copyright immagini: BIM Distribuzione

Giulia Losi

Giulia Losi

Giulia Losi è nata a Monza il 3 ottobre 1993. Ha frequentato l’Università degli Studi di Milano e si è laureata in Scienze dei Beni Culturali. Nel 2016 si è trasferita a Roma e ha frequentato la facoltà di Teatro, Cinema, Danza e Arti digitali alla Sapienza, dove ha conseguito la laurea specialistica. Grande appassionata di cinema, collabora attivamente con alcune testate cinematografiche, come Opere Prime e ha curato la rubrica radiofonica “Francamente me ne infischio” per Radio Base. Frequenta, inoltre, un corso di recitazione professionale.
Leggi tutti gli articoli di Giulia Losi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *