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Lontano lontano

lontano lontano locandinaTitolo originale: Lontano Lontano

Regia: Gianni Di Gregorio

Sceneggiatura: Gianni Di Gregorio, Marco Pettenello

Cast: Ennio Fantastichini, Giorgio Colangeli, Gianni Di Gregorio

Musiche: Vidjay Beerepoot

Produzione: Italia 2019

Genere: Commedia

Durata:  92 minuti

Trailer

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Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Un anziano professore (Gianni Di Gregorio) e Giorgetto (Giorgio Colangeli) vivono una tranquilla vita da pensionati nella Roma popolare, eppure un’ansia li attanaglia: i soldi che bastano appena per mangiare e pagare le tasse. Stanchi di un’esistenza troppo stretta per coltivare sogni di libertà, uniscono le forze con Attilio (Ennio Fantastichini), restauratore navigato che la sua esistenza la vive praticamente alla giornata.

Insieme progettano di trasferirsi all’estero per trovare una nuova giovinezza e, magari, le soddisfazioni di cui sembra essere avaro il proprio paese. Abbandonare la strada vecchia per quella nuova, tuttavia, instilla nei tre “fuggiaschi” la paura per l’ignoto, per un futuro che potrebbe non prospettarsi tanto roseo. E allora che fare? Un giovane ambulante africano animato da belle speranze li farà riflettere.

Recensione

Pensionati poveri costretti a lasciare il proprio paese per cercare all’estero una dignità che spetterebbe loro di diritto dopo una vita di lavoro e sacrifici. E’ la triste storia condivisa da moltissimi italiani con decine di primavere sulle spalle, troppe per pensare di intraprendere un nuovo percorso in un tempo ormai incline a emarginarli, soprattutto dal punto di vista economico ancor prima che sociale.

Gianni Di Gregorio, classe 1949, affronta il tema con gli occhi di un profondo osservatore coinvolto emotivamente, così da un suo soggetto – il racconto Poracciamente vivere evinto da un confronto con Matteo Garrone – scaturisce un disagio espresso concretamente in un film bello perchè semplice e immediato.

Lontano lontano ha un titolo la cui eloquenza rimanda a speranze, aspettative, prospettive, insomma un desiderio di fuga motivato da propensioni future eppur appesantito dai trascorsi individuali.

I tre protagonisti non potrebbero caratterialmente essere più diversi di così, ma a renderli affini a un comune obiettivo è la difficoltà a concepire la ristrettezza e tutti i mali che ne derivano, complici una burocrazia sorniona, l’indifferenza nell’aria, l’amicizia come sentimento di e per pochi, tradotta in solitudine.

Di Gregorio è un regista di breve corso ma un fine sceneggiatore, tanto bravo da aver collaborato con l’amico Garrone alla realizzazione di un’opera come Gomorra, ma anche Affetti speciali e Pranzo di ferragosto (scritto e diretto).

Fa piacere apprendere la cultura che anima la sua arte e le citazioni che fuoriescono dall’ottima cognizione cinematografica.

Il suo professore che si addormenta mentre in tv si trasmette Il mio corpo ti scalderà di Howard Hughes (precisamente nella sequenza della cavalcata di Jane Russell) e prende lezioni di portoghese da Iris Peynado, attrice dominicana ingaggiata da Troisi e Benigni per la parte di Astriaha in Non ci resta che piangere, rivela la volontà di non perdere contatto con il passato.

E’ per tale motivo che lontano lontano forse non ci si può più tanto spingere quando il capello diviene bianco e la quotidianità un habitat troppo amato per poterlo lasciare. Più di tutto, però, emerge quell’istinto dell’uomo buono che ancora consente di provare una certa generosa compassione per il debole, per chi sta peggio e per chi ancora ha la capacità di offrire molto al proprio piccolo grande futuro, se incentivato.

L’ultima interpretazione del compianto Ennio Fantastichini ha dunque il sapore di un testamento, o meglio di un lascito per le fresche generazioni e quelle che verranno dopo di lui.

Curiosità

roberto herlitzka lontano lontano

In due brevi scene compare il grande attore Roberto Herlitzka.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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