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L’uomo fedele

l'uomo fedele posterTitolo originale: L’homme fidèle

Regia: Louis Garrel

Cast: Louis Garrel, Laetitia Casta, Lily-Rose Depp

Produzione: Francia 2018

Genere: Drammatico

Durata: 75 minuti

Trailer

 

louis garrel e laetitia casta  laetitia casta  lily rose depp

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Marianne (Laetitia Casta) e Abel (Louis Garrel) sono una coppia, fino a quando lei non rivela a lui che è incinta di un altro, Paul, il suo miglior amico. Abel se ne va senza opporre resistenza, tuttavia i due si rivedono ben nove anni dopo al funerale di Paul e si riavvicinano. A complicare la loro relazione c’è Eve (Lily-Rose Depp), una giovane donna, sorella di Paul, che da sempre nutriva dei sentimenti nascosti per Abel.

Recensione

Il film si apre con Marianne che annuncia ad Abel una notizia sconvolgente: lei è incinta, ma di un altro, o meglio del suo grande amico Paul.  Abel è costretto a lasciarla, quindi se ne va, ma senza drammi né pianti.

Ellissi di nove anni, ci ritroviamo a un funerale, quello di Paul, dove Marianne e Abel si rivedono. Da quell’incontro capiscono che i loro sentimenti non sono svaniti e perciò si riavvicinano sotto gli occhi di un’altra, Eve, che fin da ragazzina ha una cotta segreta per lui.

Un inizio a dir poco sfolgorante quello de L’uomo fedele, perché tutto accade nei primi tre minuti di film e questo sarà il ritmo con il quale ci verrà raccontata tutta la storia: incalzante, dinamico e di certo non noioso, permettendo così allo spettatore di rimanere sempre sul pezzo.

Sono ben tre voci diverse – quella di Abel, Eve e infine di Marianne – che ci raccontano la vicenda e per questo ancor più eccitante, per il fatto di avere una visione ampia tra i diversi flashback e ritorni al presente, che i vari personaggi ci danno. Sempre in maniera rapida, senza troppe digressioni né perdite di tempo.

E allora è guerra!“, battuta centrale del film, la pronuncia Eve lanciando una sfida a Marianne per conquistare Abel. Un dramma sentimentale con la “D” maiuscola, o meglio una battaglia d’amore, in cui sono le donne a comandare e in cui l’uomo non fa altro che accettare la situazione. Lui non è altro che un amante passivo che si sottomette, senza proteste, al volere delle donne, le quali muovono l’azione e si dichiarano guerra.

Apprezzabile il modo in cui la storia viene raccontata: Garrel (il regista) sceglie un tono ironico, che porta facilmente a ridicolizzare la situazione forse per smorzare un po’ i toni e  sdrammatizzare la vicenda, ma si tratta pur sempre di un thriller.

Il film è intriso di note noir, come la morte di Paul e il tragico vuoto che ha lasciato nella famiglia, soprattutto in figlio, un bambino maturo per la sua età, che si diverte a cercare di risolvere i casi nei film polizieschi ma non solo, anche nelle vite reali di chi gli sta intorno, introducendo il sospetto e scompigliando le certezze degli adulti.

L’uomo fedele ha l’ambizione di scavare all’interno delle relazioni, soprattutto tra genitore-figlio per evidenziare, ancora una volta, la mancata presa di posizione e la nullità dei personaggi maschili. Sicuramente un tema non facile da trattare, ma l’abilità del regista Garrel (anche attore) sta proprio qui, il fatto di presentarcelo in maniera leggera.

Una domanda sorge spontanea: Come mai questo titolo? Forse l’aggettivo del titolo, “fedele”, allude a una fedeltà alla cinefilia francese per lo stile, le musiche, paragonabile al cinema di Claude Sautet o François Truffaut. Tuttavia, il tradimento può essere associato alla fedeltà? Forse tradire può voler dire rimanere fedeli a se stessi e ai sentimenti che si provano?

Sono tante le riflessioni che possono nascere, perciò non bisogna far altro che guardare il film e dare una propria interpretazione a questa storia che rimarrà aperta.

Curiosità

garrel e casta

 

Il film ha vinto il Premio della Giuria alla Migliore Sceneggiatura al Festival Internationale di Saint-Sébastien nel 2018.

 

Immagini: Ufficio Stampa Manzo & Piccirillo

Ludovica Evangelisti

Ludovica Evangelisti

Mi chiamo Ludovica, vivo a Milano e sono una giovane studentessa. Il giornalismo è il mio grande sogno, che coltivo fin dalla tenera età, per questo mi piace leggere, tenermi sempre aggiornata e cimentarmi nella scrittura. Adoro la musica, la danza e l’arte. Un’altra mia grande passione è il cinema, per questo sono onorata di poter collaborare con Recencinema.it
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