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Noi

noi locandinaTitolo originale: Us

Regia: Jordan Peele

Cast: Lupita Nyong’o, Wiston Duke, Elisabeth Moss

Musiche: Michael Abels

Produzione: USA 2018

Genere: Thriller

Durata: 116 minuti

universal logo   Trailer

adelaide bambina noi  l'altra famiglia noi  adelaide e figli noi

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastella

Musica: stellastellastellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

La famiglia Winston si reca nella casa di villeggiatura a Santa Cruz in California per trascorrere alcuni giorni di vacanza. Una sera, però, l’abitazione è presa d’assalto da un gruppo di strani individui che, una volta entrati, si rivelano essere cloni di tutti i membri del nucleo famigliare. Adelaide (Lupita Nyong’o), in particolare, rimane profondamente scossa dallo spaventoso evento per via di un trauma vissuto da bambina.

Recensione

Con Scappa – Get out il promettente Jordan Peele ha posato la prima pietra della sua antologica epica thrilling, che ora va sviluppandosi attraverso una seria declinazione nell’horror, un genere ricco di sfumature, tipologie tensive, viaggi parabolici e strani effetti retroattivi.

Noi, secondo capitolo di un ipotetico filone intimamente connesso alle sfaccettate intercapedini della società, sfocia tramite orientamenti metafisici nella denuncia che travalica i limiti del politically correct, evidenziando con somma eleganza visiva le quotidiane voragini di un’America in equilibrio fra sopravvivenza e violenza, stanco benessere e afflizioni che si portano dietro la lanuggine amara del passato.

Peele parla di emarginazione, di un riscatto che riguarderebbe i reietti in rivolta contro le classi sociali che operano “in superficie”, ignare di quanto succede nei bassifondi bui, popolati da identità spoglie, inaridite dall’anormalità del vivere nascoste, sofferenti di una vergogna priva di origine, innata.

La prima inquadratura si riempie di gabbie che detengono conigli, animali che Peele non sceglie a caso eleggendoli invece a strumento simbolico per spiegare una realtà alternativa, se non parallela. Il termine “coniglio” deriva dal toponimo latino cuniculus, che significa “cunicolo”, “tunnel”, e proseguendo la visione del film emerge chiaramente il perché di una tale, colta scelta.

Il cineasta conferma il proprio spiccato gusto per la dark story lucida che non lesina nel fomentare un’inquietudine crescente, alla ricerca vorace di un culmine che trascina nel suo turbinio lo spettatore sempre più coinvolto e incuriosito.

Lo schema narrativo, tuttavia, è il più classico che ci possa essere e nel suo novero rileviamo un excursus in grado di descrivere un evento pregresso, l’apparente tranquillità di una famiglia della middle class afroamericana e l’evento cruciale che origina le dinamiche serrate di una home invasion in piena regola, costellata di ansie, speranze di salvezza, rumori, silenzi e l’infrazione definitiva dello spazio privato.

I tempi dell’azione si fanno dilatati e la fuga diviene il motivo che innesca lo svelamento di più verità coese e per molti versi sconcertanti. La fotografia cupa ma estremamente pulita, i colori nitidi, gli ambienti lussuosamente claustrofobici e un insistente gioco di ombre nell’ambito della “filosofia del doppio” – illustrata dal Der Doppelgänger di Otto Rank – mascherano però un’inaspettata indecisione sul come districare la matassa.

Peele, a questo proposito, opta per una strada troppo facile ma al contempo fastidiosamente enigmatica per la risoluzione proposta. In breve, a una spiegazione verbale non fa seguito una spiegazione visiva, il pantheon del misterioso mito non crolla ma neanche si sblocca, rimanendo alla fine annichilito dal peso della sua malcelata ambizione.

La pellicola delude soltanto perché arriva senza più fiato al traguardo, che non è sinonimo di finale, destinato a farsi attendere aggrappato a un presumibile sequel.

Curiosità

in casa noi

 

Tra i produttori del film figura un onnipresente Jason Blum.

 

Immagini: Copyright © 2019 xister pressplay

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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