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Piccole donne

piccole donne posterTitolo originale: Little Women

Regia: Greta Gerwig

Cast: Saoirse Ronan, Emma Watson, Florence Pugh, Eliza Scanlen

Musiche: Alexandre Desplat

Produzione: USA 2019

Genere: Drammatico

Durata: 135 minuti

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little women  Saoirse Ronan e Louis Garrel   meryl streep piccole donne

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastellastella

Musica: stellastellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Dopo la fine della guerra di secessione americana, le sorelle Meg (Emma Watson), Jo (Saoirse Ronan), Amy (Florence Pugh) e Beth March (Eliza Scanlen) dovranno affrontare problemi economici, sentimentali e sociali durante la difficile fase della vita che vede il passaggio da bambine a donne. Tra tutte spicca la figura di Jo, determinata a trovare la propria libertà e indipendenza, spronando anche le altre a dare spazio al proprio talento, nonostante le rigide imposizioni della società di quel periodo.

Recensione

Il famoso romanzo di Louisa May Alcott ha segnato la giovinezza di tante generazioni, soprattutto di donne, e forse continuerà a farlo, ma innegabilmente può cogliersi l’inevitabile espandersi progressivo di un divario tra l’epoca della scrittrice e l’età contemporanea quando si va a rileggerlo in età adulta.

Data questa premessa viene da chiedersi se tra le righe si riescano ancora a vedere delle fondamenta tematiche che parlino anche al presente e se davvero abbia senso nel 2019 realizzarne il settimo adattamento cinematografico. Dopo aver visto l’opera di Greta Gerwig, la risposta non può che essere: assolutamente sì.

Nelle mani della cineasta candidata al Premio Oscar per la miglior regia e la miglior sceneggiatura originale con il racconto di formazione Lady Bird, la storia delle sorelle March, il loro personale coming-of-age, trova una veste moderna inedita che pone al centro più i temi strettamente legati alla condizione femminile, alla sorellanza, alla crescita e all’incontro/scontro con l’altro sesso, ponendo l’accento sull’auspicio di una società più egualitaria, piuttosto che gli svariati eventi, ossia gli snodi che portavano avanti la narrazione.

Questi però, una volta asciugati, ci vengono raccontati saltando indietro e avanti nel tempo, diversamente dalla linearità dei romanzi, creando così una serie di parallelismi e contrasti (tra interno/esterno, colori caldi/colori freddi, suoni diegetici o silenzio/colonna sonora originale di Desplat) che li esaltano e portano in superficie il sottotesto.

Si muove all’interno di un compartimento tecnico eccezionale, dalle scenografie ai costumi, esaltato dalla fotografia, un cast strepitoso: Streep, Dern, Garrel, Chalamet, Scanlen, Watson e soprattutto Florence Pugh, capace di dare riscatto al personaggio di Amy mai reso particolarmente piacevole nelle versioni precedenti, e Saoirse Ronan (alla seconda collaborazione con la cineasta) nel ruolo di Jo, che qui è non soltanto l’alter ego della scrittrice ma anche della Gerwig stessa.

Divertente, commovente e sincero, questo Piccole donne riporta l’attenzione su un femminismo ante litteram rivolto anche agli uomini (ai quali è riservato molto amore) e dimostra che i classici nelle giuste mani possono liberarsi della patina causata dal tempo e tornare a parlarci con estrema freschezza e vivacità.

Curiosità

greta gerwig e cast piccole donne

 

Greta Gerwig ha vietato a tutti gli attori e attrici l’uso dei cellulari sul set per meglio calarsi nell’epoca del romanzo.

Copyright immagini: Sony Pictures

Massimo Vozza

Massimo Vozza

Romano di Roma, nato nel 1992, laureato al DAMS e aspirante sceneggiatore, sono cresciuto a pasta, film, libri e musica sin dall’infanzia. Non posso fare a meno di scrivere sul cinema e per il cinema almeno dalla fine della pubertà, anche se è soltanto da quattro anni che mi è stata data la possibilità di venire anche pubblicato e letto.
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