- Oggi al cinema

Suspiria

suspiria locandina

Titolo originale: Suspiria

Regia: Luca Guadagnino

Cast: Dakota Johnson, Tilda Swinton, Chloe Grace Moretz

Musiche: Thom Yorke

Produzione: USA, Italia 2018

Genere: Horror

Durata: 152 minuti

Trailer

 

dakota johnson  tilda swinton  dakota johnson suspiria

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

È il 1977 e nella scuola di danza berlinese Markos Tanz Company arriva la bellissima Susie (Dakota Johnson) quasi fatidicamente a prendere il posto della scomparsa Patrizia (Chloë Moretz) che vediamo nelle prime scene in seduta da uno psicologo, il dottor Jozef Klemperer.

Duro lavoro e lezioni senza sosta non saranno l’unica preoccupazione della giovane americana, scappata dall’Ohio dopo aver ripudiato la famiglia e la fede. Presto instaura un profondo legame con l’insegnante Madame Blanc (Tilda Swinton) al vertice della scuola. Le due si comprendono in modo particolare e ciò porta Susie a impegnarsi per ottenere la parte principale del balletto sul Volk, con coreografia inventata dalla stessa Blanc.

Le altre ragazze e professoresse hanno tra loro uno stesso rapporto, disegnando legami ipoteticamente connessi da linee e fili invisibili. Magici. La magia è qualcosa di nascosto, annidato tra le pareti, dove attende che il fato faccia il suo corso, paziente ma anche scalpitante. E, mentre gli incubi riempiono le sue notti, Susie capirà presto qual è il suo ruolo nella scuola e cosa l’abbia condotta lì.

Recensione

Tremate, tremate, le streghe son tornate! Acclamato primo capitolo di una trilogia inquietante e ipnoticamente vertiginosa, Suspiria è un celebre film di Dario Argento. Maestro del brivido italiano, egli creò una congrega di streghe ai cui vertici regnavano in principio tre Madri superiori: Sospiriorum, Lacrimarum e Tenebrarum. Alle tre sono dedicate i capitoli della trilogia di Argento.

Questo remake – scostante dal termine – è dell’acclamato Luca Guadagnino, già conosciuto per film come A bigger splash e Chiamami col tuo nome, arrivato agli Oscar 2018. Diviso in sei atti e un epilogo, il “suo” Suspiria è un libero adattamento, un geniale deragliamento dai binari di Argento.

Femminismo, antimilitarismo, amore, amicizia, esoterismo, vita, morte, maternità, sono alcuni dei temi sfiorati velatamente. Nulla viene ostentato o esplicitato, eppure in questo Suspiria tutto è come appare, come in una visione. I tasselli di un puzzle entrano al loro posto, mentre ammiriamo un’estetica della fotografia estasiante e ci crogioliamo nella colonna sonora di Thom Yorke.

Il cast eccezionale vanta donne forti, potenti e molto espressive che qui interpretano anche uomini, nel caso della Swinton nel doppio ruolo di Madame Blanc e del dottor Jozef Klemperer. Infine, pur ritrovando una cura per il dettaglio e un’impronta di Guadagnino, è piacevole esplorarne la bravura nel cimentarsi in progetti discostanti dai suoi soliti. Un coraggio impavido e una scommessa che ha vinto, senza se e senza ma.

Pur discostandosi dall’originale, il suo remake è un ottimo film, dai toni densi, ben calcati, che accarezzano delicatamente e lasciano l’amaro in bocca.

Curiosità

gruppo ballerine suspiria

Il film è ambientato nel 1977, proprio l’anno in cui Suspiria uscì nelle sale cinematografiche.

 

 

Copyright immagini: Amazon Studios

Sofia Peroni

Sofia Peroni

Classe 1996, marchigiana d’origine, studia comunicazione a Roma e ha trovato il modo di coniugare la passione per il cinema e quella per la scrittura... Come? Scrivendo sul e per il cinema dal 2015. Ha all'attivo diverse esperienze sul set, con registi del calibro di Matteo Garrone, e sogna un giorno di veder realizzato il suo film.
Leggi tutti gli articoli di Sofia Peroni

1 thought on “Suspiria

  1. Visivamente molto bello. Omaggio ad Argento e Fassbinder, sebbene il genere horror sia un pretesto (non che manchino momenti gore, in almeno un caso iper realistici, in altri più psichedelici). Merita una visione e, nel mio caso, una seconda visione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *