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Sweet girl

sweet girl locandinaTitolo originale: Sweet girl

Regia: Brian Andrew Mendoza

Sceneggiatura: Gregg Hurwitz, Philip Eisner

Cast: Jason Momoa, Isabela Merced, Manuel Garcia-Rulfo, Amy Brenneman

Musiche: Steven Price

Produzione: USA 2021

Genere: Azione

Durata: 110 minuti

netflix logo   Trailer

 

isabela merced e jason momoa sweet girl  killer amos santos   lex scott davis in sweet girl

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

A Ray Cooper (Jason Momoa) crolla il mondo addosso quando un farmaco a basso costo, unica ancora di salvezza per la moglie Amanda malata di cancro, non viene commercializzato a favore di un siero molto più costoso. Durante una trasmissione televisiva, Ray interviene minacciando al telefono l’a.d. della casa farmaceutica Simon Keeley (Justin Bartha).

Amanda muore e l’uomo pianifica la vendetta insieme alla giovane figlia Rachel (Isabela Merced). Devono però vedersela con il sicario professionista Amos Santos (Manuel Garcia-Rulfo), ingaggiato per impedire che Ray scopra cosa si nasconde dietro la mancata immissione sul mercato del farmaco. Si mette in moto anche l’FBI, guidato dal detective Sarah Meeker (Lex Scott Davis).

Recensione

Netflix è il distributore di un action thriller che segna l’esordio alla regia di Brian Andrew Mendoza, talmente amico di Jason Momoa da fondare insieme a lui la casa di produzione Pride of Gypsies. Presto fatto, ecco l’uno dietro la macchina da presa, l’altro nelle vesti di un protagonista agguerrito ma al contempo fragile, suscettibile al dolore, insomma un padre di famiglia credibile poiché imperfetto. Non il solito giustiziere infallibile, ma un uomo scosso dal lutto e in conflitto con la figlia.

Momoa cavalca l’onda dei continui successi accumulati fra Il trono di spade e i kolossal DC Comics; Isabela Merced è la stella emergente, attrice peruviana conosciuta per il ruolo di C.J. Martin nella serie targata Nickelodeon 100 cose da fare prima del liceo. Film godibile, imperniato sul perenne problema del sistema sanitario statunitense e sugli interessi infami delle case farmaceutiche.

Pecca tuttavia in originalità narrativa, ponendosi magari inconsapevolmente come omologo moderno di Era mio padre firmato Sam Mendes, riferimento mascherato da alcune deboli varianti e un colpo di scena che francamente funziona tenendo ben a galla l’opera.

Curiosità

pittsburgh

La pellicola è stata interamente girata a Pittsburgh in Pennsylvania.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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