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The Secret – Le verità nascoste

the secret - le verità nascoste locandinaTitolo originale: The secrets we keep

Regia: Yuval Adler

Sceneggiatura: Yuval Adler, Ryan Covington

Cast: Noomi Rapace, Joel Kinnaman, Chris Messina

Musiche: John Paesano

Produzione: USA 2020

Genere: Drammatico

Durata: 97 minuti

Trailer

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Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastella

 

Trama

Fine anni ’50. La vita tranquilla di Maja (Noomi Rapace), madre di famiglia emigrata dalla Romania, subisce una brusca svolta quando la donna riconosce in un operaio (Joel Kinnaman) un ex soldato nazista reo di averla stuprata e torturata insieme a sua sorella, poi deceduta. Riaffiorano così i ricordi dell’Olocausto, della prigionia in un lager tedesco per due lunghi anni e la mattanza di ebrei poco prima dell’arrivo dei Russi.

Tutti quei segreti tenuti nascosti fino a quel momento al marito (Chris Messina) vengono violentemente a galla. Maja, però, intende reagire sequestrando il presunto carnefice per una resa dei conti feroce e risolutiva.

Recensione

Cosa faresti se alla porta del destino bussasse il tuo peggiore incubo? Su questa premessa si basa The Secret, film che fa vibrare da lontano le corde sempre vive di un dramma storico, l’Olocausto. Non è Schindler’s List e nemmeno Il Pianista, poichè la Shoah in questo caso rinviene in pochi, sussultori regurgiti coincidenti con gli scioccanti ricordi di una protagonista mutevole, atterrita da un ritorno mentale alla violenza subita.

La prima sensazione, che sopravviene con il sequestro della persona incriminata, è di avere a che fare con un pallido reboot statunitense di Un borghese piccolo piccolo del grande Monicelli, rimando persin troppo azzardato (o forzato che dir si voglia) ma non campato in aria.

Il tema della tortura appare quasi centrato, ma non si rapporta a una condizione fisica bensì a un travaglio psicologico lacerante e corrosivo. Noomi Rapace e Joel Kinnaman compiono un ridondante passo a due interpretativo per serrare un drammatico confronto che ha il sapore acido dell’inquisizione di stampo medievale, mirata a estorcere confessioni di colpe inesistenti o irrisorie.

Il senso di disperazione esonda dalle parole della protagonista, eppure anche la sua nemesi finisce col patire il medesimo dolore, quello dello smarrimento e dell’impossibilità di discolparsi. Presunto sospetto o possibile innocente?

L’ambiguo Thomas potrebbe rivelarsi in entrambi i ruoli giuridici, se non fosse che ogni qual volta ci si avvicini alla verità scatta il dubbio, l’elemento che rimette tutto in discussione riavvolgendo il nastro secondo una prospettiva non più tanto certa.

In sintesi, tuttavia, la pellicola soffre di un’ingombrante staticità in cui rimangono intrappolati i potenziali dei personaggi, che potevano dare molto se definiti sotto un’altra luce. La precarietà della sceneggiatura a quattro mani del regista Yuval Adler e Ryan Covington risente di un goffo incrocio di dita, non si contempla il pathos (inesistente), manca l’essenza propria del dialogo (perennemente incompleto) e un cerchio che non si chiude, fastidioso come un anello rotto pronto a sgusciar via come fede infedele.

Il segreto, allora, rimane inesplorato e, alla fine, inibito a farsi realmente raccontare.

Curiosità

noomi rapace è maja in the secret

Dopo tanti ruoli assai movimentati in action thriller, Noomi Rapace torna all’interpretazione drammatica.

 

Copyright immagini: Cloud9

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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