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V si presenta a Evey: un aulico dialogo che esprime poesia attraverso il virtuosismo

Scritto da Samuele Pasquino   
Giovedì 27 Settembre 2018 21:44

presentazione di VDai vicoli della Londra più umida e tetra appare lui, V, un cavaliere mascherato che porta in dote la raffinata cultura del dandy arricchendo di speciale e simbolica presenza una capitale inglese in preda ai deliri di una dittatura totalitaria crudele, cinica e affabulatrice. Accorre nella notte mortificata dal coprifuoco di bellica memoria, a salvare la dama Evey da un vile atto di violenza sottraendola ai servi boriosi di un potere che tutti ottunde bruciando ogni speranza, il Fuoco Norreno. L’intervento di V corrisponde al primo necessario slancio sovversivo contro un regime nazionalista inteso quale fanatico epigono del nazismo. Il suo impeto energicamente fisico precede a ogni modo la più colta espressione umana correlata alla parola cosicché, sconfitti i volgari energumeni assaltatori della giovane fanciulla, il paladino incarnante Guy Fawkes redivivo si lascia andare a un dialogo che nel proprio aulico tono ingentilisce il clima teso con poesia intrisa di caldo virtuosismo e un pizzico di folle ironia.

V: Posso assicurarti che non intendo farti del male.

E:Chi sei?

V:Chi? Chi è soltanto la forma conseguente alla funzione, ma ciò che sono è un uomo in maschera!

E: Eh, questo lo vedo!

V:Certo! Non metto in dubbio le tue capacità di osservazione, sto semplicemente sottolineando il paradosso costituito dal chiedere a un uomo mascherato chi egli sia.

E:Ah, giusto.

V:Ma, in questa notte estremamente fausta, permettimi dunque in luogo del più consueto nomignolo di accennare al carattere di questa dramatis personam. Voilà, alla vista un umile Veterano del Vaudeville, chiamato a fare le Veci sia della Vittima che del Violento dalle Vicissitudini del fato. Questo Viso non è Vacuo Vessillo di Vanità, ma semplice Vestigia della Vox populi, ora Vuota, ora Vana. Tuttavia, questa Visita alla Vessazione passata acquista Vigore ed è Votata alla Vittoria sui Vampiri Virulenti che aprono al Vizio, garanti della Violazione Vessatrice e Vorace della Volontà. L'unico Verdetto è Vendicarsi... Vendetta... E diventa un Voto non mai Vano poiché il suo Valore e la sua Veridicità Vendicheranno un giorno coloro che sono Vigili e Virtuosi. In Verità questa Vichyssoise Verbale Vira Verso il Verboso, quindi permettimi di aggiungere che è un grande onore per me conoscerti e che puoi chiamarmi V.

E:Per caso sei… sei un pazzo?

V:Sono certo che qualcuno lo dirà, ma con chi, se posso chiedere, sto parlando?"

E:Mi chiamo Evey.

V:Evey? I-Vi… Ma era ovvio!

E:Che vuole dire?

V: Vuole dire che io come Dio non gioco ai dadi e non credo nelle coincidenze. Ti hanno fatto del male?"

E:No, sto bene. Grazie a te!

V: Oh, ho solamente fatto la mia parte!

Teatro, politica, romanticismo e azione si fondono in un film che ci ricorda quanto sia facile ripiombare in un incubo storico e cadere in nuovi oblii che l’umanità sembra non riuscire a riconoscere. V per Vendetta, diretto nel 2005 da James McTeigue e scritto dagli autori di Matrix Lana e Andy Wachowski, si avvale della straordinaria interpretazione perennemente celata di Hugo Weaving, attore capace di infondere nerbo ed eccezionale vitalità a un personaggio ribelle dal verbo tagliente e dall’imponenza propria di un memorabile rivoluzionario. V domina.

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