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The Lady

Scritto da Samuele Pasquino   
Domenica 18 Marzo 2012 17:26

theladyTitolo originale: The Lady

Regia: Luc Besson

Cast: Michelle Yeoh, David Thewlis, William Hope

Musiche: Eric Serra

Produzione: Francia, Gran Bretagna 2011thelady1

Genere: Biografico

Durata: 145 minuti

Trailer

 

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Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura: thelady3

Musica:

Giudizio:

 

Trama

Birmania, 1947. Il generale Aung San, artefice dell’indipendenza nazionale, viene assassinato: è l’inizio del regime dittatoriale del Myanmar. La figlia Aung San Suu Kyi (Michelle Yeoh), cresciuta in Gran Bretagna, sposata col professor Michael Aris (David Thewlis) e madre di due figli, fa ritorno alla terra natia in concomitanza con l’insurrezione del suo popolo. Fonderà un partito politico e guiderà i birmani nella lotta contro i soprusi e la violenza per far risorgere il sogno democratico del padre.

Recensione

La storia dell’”orchidea d’acciaio” Aung San Suu Kyi da un regista che non ti aspetti: Luc Besson, cineasta francese amato-odiato dalla critica e autore di “Leon”, “Giovanna d’Arco” e “Il quinto elemento”, si fa carico di una missione che si può definire umanitaria. Con notevole sensibilità e dovere morale partorisce dopo 3 anni di gestazione la commovente parabola socio-politica dell’eroina birmana salita agni onori della cronaca internazionale per la sua lotta coraggiosa, ai limiti del mito, contro il regime dittatoriale vigente nel suo Paese. La sua vicenda è studiata da Besson con scrupolo artistico, a tal punto da proiettare sul grande schermo tutta la verità che i media, obbligatoriamente, non hanno potuto finora svelare. Emergono dettagli reali e non romanzati di una donna forte, così esile fisicamente quanto titanica nello spirito, capace di convivere con stenti e sacrifici nonostante le continue lontananze dalla famiglia e il confino domiciliare impostole per lunghi anni dalle milizie birmane. Simile a “The Iron Lady” (Phyllida Lloyd, 2011) per motivo narrativo ed elezione focalizzata della protagonista, ma molto più drammatico e crudo, anche “The Lady” si configura come un ritratto dolce e romantico (ma al contempo feroce nel suo crudele contesto) di una donna coraggiosa ma non priva di umane fragilità interiori ed esistenziali. E se dietro un grande uomo si cela una grande donna, è altresì vero il contrario: se Margareth Thatcher aveva Denis, Aung San Suu Kyi ha Michael, professore britannico colto e soprattutto marito premuroso e sempre pronto ad appoggiare le scelte della moglie. Quest’affresco, a tal proposito, diviene unico e commovente proprio in virtù di questa storia d’amore davvero struggente per come viene sviluppata, all’ombra del pericolo, tra le maglie taglienti del sacrificio, ma al di là di tutto indissolubile, autentica. Besson sceglie il più classico parallelismo spazio-temporale in cui due persone unite dal sentimento e dal sogno di libertà si rincorrono, si abbracciano e si cercano più volte, costrette a separarsi continuamente ma congiunte metafisicamente grazie a un legame speciale, miracoloso per circostanze e modalità. Aung San Suu Kyi, supportata dalla famiglia, cambia la storia di una nazione. Besson infrange molteplici barriere, consegnando al mondo una pellicola che, al di là dello splendore stilistico e della pregnanza semantica, assume una valenza rivelatrice. Michelle Yeoh emoziona nel ruolo chiave della sua carriera, responsabilizzata e impeccabile nella sua interpretazione. Con lei David Thewlis nella parte di Michael Aris, forse mai così intenso e convincente. L’era delle memorabili biografie femminili è forse cominciata.

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La casa che si vede nel film è una riproduzione perfetta della dimora birmana di Aung San Suu Kyi

 
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