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La scoperta dell'alba

Scritto da Cristiano Ogrisi   
Sabato 10 Novembre 2012 23:35

albaTitolo originale: La scoperta dell'alba

Regia: Susanna Nicchiarelli

Cast: Margherita Buy, Susanna Nicchiarelli, Sergio Rubini

Musiche: Gatto Ciliegia

Produzione: Italia 2012alba1

Genere: Drammatico

Durata: 92 minuti

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Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura:

Musica: alba3

Giudizio: 


Trama

Roma 1981. Il professor Mario Tessandori (Lino Guanciale) viene ucciso con sette colpi di pistola da due brigatisti nel cortile dell'università. Il docente muore tra le braccia di Lucio Astengo, amico e collega. Poche settimane dopo, l'uomo scompare nel nulla. Nel 2011 Caterina (Margherita Buy) e Barbara Astengo (Susanna Nicchiarelli) mettono in vendita la casa al mare della famiglia. La dimora è piena di ricordi, compreso un antico telefono: Caterina prova a fare il numero della loro casa di trent'anni prima. Qualcuno risponde.

Recensione

Susanna Nicchiarelli, nel suo precedente "Cosmonauta", aveva già dato brillante dimostrazione dei propri punti di forza e delle caratteristiche fondamentali del suo stile: una sofisticata ricercatezza vintage e un'appassionata componente politica nonché, in un certo senso, sociale. Nell'opera seconda, la regista romana si trova alle prese con un soggetto - da lei scritto, tratto da La scoperta dell'alba di Walter Veltroni - intrigante e sfaccettato; impostato come un giallo, la soluzione si va arricchendo ogni minuto che passa di nuovi elementi, caricando così lo spettatore di aspettative che spesso vengono però disilluse e contraddette. "La scoperta dell'alba" è un film in cui passato e presente diventano un unico concetto. Caterina, interpretata da un'intensa Margherita Buy, è una delle sorelle, figlie dello scomparso professor Astengo. Il suo è un personaggio delineato, serio e razionale, finchè non torna il passato tramite un innocuo telefono antico. Tutte le sue convinzioni cadono, tutto l'equilibrio che la vita le aveva dato le viene a mancare. E' una donna che non riesce ad affrontare il futuro: da quando chiama la "se stessa" del passato non c'è più traccia della sua ambizione universitaria, non riesce ad affrontare la pianificazione del futuro con il suo compagno (Sergio Rubini) e anzi cede alle tentazioni di un'altra giovane vittima di terrorismo (Lino Guanciale). Barbara, l'altra sorella interpretata dalla stessa Nicchiarelli, è invece l'opposto fisico e caratteriale di Caterina. Rifugge dalla (presunta) verità, dopo la scomparsa del padre chiude l'accesso esterno al suo cuore, si mette a girare con una band dal nome bizzarro, proprio per non avere certezze e non avere nessun motivo per cui soffrire di nuovo. Come ribadito, passato e presente collimano in una cosa sola. Le telefonate tra i due mondi paralleli sottolineano questo aspetto. Sussiste un recupero di ciò che la storia e il fato hanno tolto, tramite un mezzo in un certo senso fantastico. "La scoperta dell'alba" ha le sembianze di un film onirico che, tuttavia, affonda le sue radici in una cronaca dura e spietata come quella degli anni di piombo. Il suo punto di forza consiste nel rifuggire con successo dalla trattazione storica e rientrare con efficacia nella categoria dell' introspezione. Il finale mette in ordine la vicenda, chiudendo letteralmente il sipario su un periodo buio della storia italiana ma soprattutto sulla storia di due sorelle, la storia di una famiglia.

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Lina Sastri compare nel ruolo di Marianna

 

Commenti  

 
0 #2 Cristiano Ogrisi 2013-01-17 12:36
Ciao! Eh sí, la telefonata nel passato é un espediente molto utilizzato nella narrativa, ma anche nella produzione cinematografico -telefilmica non é la prima volta. Nella serie "Ai confini della realtá", infatti, un giovane Bruce Willis riceve una telefonata dal se stesso del futuro. Solo che, nel caso del film della Nicchiarelli, l'espediente è legato a un'atmosfera di "cronaca nera" a mio parere molto convincente!
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0 #1 Alberto68 2013-01-17 08:13
Quella della chiamata telefonica a un vecchio numero ormai inesistente, con il conseguente dialogo con se stessi giovani, mi ricordava qualcosa, e infatti è un racconto di Stephen King
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