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Promised Land

Scritto da Federico Castelnovo   
Mercoledì 13 Febbraio 2013 08:19

promised landTitolo originale: Promised Land

Regia: Gus Van Sant

Cast: Matt Damon, Frances McDormand, John Krasinski

Musiche: Danny Elfman

Produzione: USA 2012promised land1

Genere: Drammatico

Durata: 106 minuti

Trailer

 

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Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura:

Musica: promised land3

Giudizio:

 

Trama

Steve Butler (Matt Damon) e Sue Thomason (Frances McDormand), due agenti di una grossa compagnia, devono ottenere i permessi dai contadini per trivellare i loro terreni e portare così il gas naturale nella provincia statunitense. Ma sul loro cammino incappano in uno scienziato che rivela alla piccola comunità di campagna i rischi di una simile trasformazione del sottosuolo. Il più giovane dei due commerciali attraversa così una crisi esistenziale, che lo farà dubitare sulla bontà del proprio lavoro, sulla spregiudicatezza della sua compagnia e sul mito della carriera.

Recensione

Gli antichi insegnano che per conoscere il mondo bisogna prima conoscere se stessi. Tuttavia quest'insegnamento non sembra essere stato accolto dal cinema hollywoodiano, sempre pronto a parlar di ciò che avviene all'estero ma incapace di descrivere la realtà all'interno dei confini nazionali. Se ciò non è vero in assoluto, lo è di certo per "Promised Land" (2012) dell'artigiano Gus Van Sant, che pure ci era riuscito con Elephant (2003), Palma d'Oro, e con L'amore che resta (2011), entrambi girati guarda caso nella sua città natale. Ci si aspettava un altro sguardo antiretorico e veristico sugli Stati Uniti e invece l'ultimo Van Sant non è altro che un romanzetto d'appendice. Sembra essere l'ultimo pigro tentativo di ravvivare l'interessante filone americano degli environment disaster movie, per intenderci quello cominciato nel lontano 2000 con Erin Brockovich di Steven Soderbergh. Le fotografie più lucide della società statunitense sembrano rimanere appannaggio di pochissimi eletti come il Solondz di Palindromes (2004), una cerchia che purtroppo non sfonda la barriera oceanica tra nuovo e vecchio continente.

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La regia doveva essere inizialmente nelle mani di Matt Damon, che a causa dei troppi impegni cinematografici l'ha affidata al suo padrino artistico Gus Van Sant.

 
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