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Mi rifaccio vivo

Scritto da Virginia Cerrone   
Venerdì 03 Maggio 2013 15:45

mi rifaccio vivoTitolo originale: Mi rifaccio vivo

Regia: Sergio Rubini

Cast: Lillo Petrolo, Emilio Solfrizzi, Neri Marcorè

Musiche: Paolo Buonvinomi rifaccio vivo1

Produzione: Italia 2013

Genere: Commedia

Durata: 105 minuti

   Trailer

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Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura:

Musica: mi rifaccio vivo3

Giudizio:

 

Trama

Biagio Bianchetti (Lillo Petrolo) è un uomo che, sin dai tempi dell’età scolare, ha avuto in Ottone Di Valerio (Neri Marcorè) l’esemplare di chi può farti la vita nera, sia nel profitto a scuola che nello sport e anche nel rapporto con le donne. Giunto al culmine dell’esasperazione, Bianchetti decide di porre fine alla propria esistenza. Una volta passato a miglior vita scopre che, per una buona azione eseguita quando era vivo, ha diritto a un bonus in grado, per una sola settimana, di farlo tornare sulla terra per dimostrare che è un uomo migliore. Biagio accetta solo perché potrebbe cogliere l’occasione di distruggere la felicità del suo antagonista. S'incarna così in Dennis Rufino (Emilio Solfrizzi), manager di fiducia del Di Valerio. La scoperta che farà Biagio, una volta a fianco del suo rivale, sarà trovare una persona insicura, infelice e sull’orlo della rovina. La grande occasione di riscatto per Biagio sarà battersi per la vita dell’antico nemico e, al tempo stesso, salvare la propria.

Recensione

Ciak numero 11 per Sergio Rubini, che usa il registro della commedia per un film, come dichiara lui stesso, sulla pacificazione. Probabilmente gli anni della maturità, coniugati in un momento storico dove probabilmente è il caso di deporre le armi, sono stati gli ingredienti alla base di una commedia piacevole che ha il sapore di una parabola. L’erba del vicino non è sempre più verde e i nemici non vanno combattuti, conosciuti piuttosto, e non sempre il nemico è fuori di noi. Il tutto viene raccontato da attori molto bravi che privilegiano il linguaggio del corpo; straordinaria la fisicità di Emilio Solfrizzi,  stato di grazia per Neri Marcorè e vivace Lillo Petrolo, per la circostanza senza il comprimario Greg. Piccolo ma altamente pregevole il ruolo di Enzo Iacchetti, tassista traghettatore di anime. Il cinema non deve raccontare solo la realtà ma inneggiare alla fantasia e, perché no, anche alla dimensione onirica. Rubini ci racconta che è possibile tradurre in realtà il sogno di abbattere le barriere e cogliere nuove opportunità.

mi rifaccio vivo4

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