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John Wick

Scritto da Roberto Baldassarre   
Mercoledì 21 Gennaio 2015 10:53

john wickTitolo originale: John Wick

Regia: Chad Stahelski e David Leitch

Cast: Keanu Reeves, Michael Nyqvist, Willem Dafoe

Musiche: Tyler Bates

Produzione: USA 2014john wick1

Genere: Azione

Durata: 100 minuti

   Trailer

 

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Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura:

Musica: john wick3

Giudizio:

 

Trama

John Wick (Keanu Reeves) ha appena perso sua moglie. Distrutto dal lutto, riceve inaspettatamente un cucciolo di Beagle in regalo, dono post mortem della moglie. Questo regalo è per non far sentire solo John e per non fargli perdere la sua umanità. Infatti, John Wick è un ex spietato killer della mafia russa che l’amore della sua donna aveva redento. Purtroppo una notte il giovane Iosef Tarasov (Alfie Allen), che si è innamorato della Mustang di John, entra nella sua casa, lo picchia, gli ruba l’auto e gli uccide il cane. John Wick, accecato dalla rabbia e dalla vendetta, ritorna lo spietato uomo del passato e non lo fermerà nemmeno la rappresaglia che gli mette contro il padre di Iosef, Viggo Tarasov (Michael Nyqvist). In questa spietata vendetta viene aiutato dal fedele amico Marcus (Willem Dafoe).

Recensione

In una delle scene clou del coevo action The Equalizer – Il vendicatore, nella quale il protagonista riesce a sgominare da solo una nutrita massa di scagnozzi della mafia russa, il regista Antoine Fuqua ha deciso di attuare un'ellissi, non mostrandoci lo svolgimento dell'impari lotta. Praticamente non sappiamo come il protagonista ha sconfitto i malviventi, vediamo solo il risultato finale con la vittoria di Robert McCall (Denzel Washington). In John Wick, invece, tutto viene mostrato senza vergogna e senza badare alla logicità. Il fattore “logica”, che in molti film d’azione viene spesse volte messa in un angolo, qui viene violato nuovamente, ma per lo meno con onestà e ironia. Attraverso l’usuale e abusata trama della vendetta, dell’oscuro passato che riemerge, la pellicola non lesina scene di alto impatto violento e non si imbarazza per i déjà vu cinefili, che sono molti ma non prepotentemente esibiti. La sceneggiatura di Derek Kolstad, che spregiativamente si potrebbe definire scritta su un post-it, è esilissima sotto l’aspetto del raziocinio ma semi perfetta come meccanismo per dare un ricco spettacolo di divertimento. Facendo di nuovo un raffronto con il recente The Equalizer, con cui condivide – ovviamente – alcuni topoi del genere, e con cui ha in comune lo sfruttamento della mafia russa come nemico, John Wick risulta vincente perché, a differenza de Il Vendicatore, la pellicola di Chad Stahelski e David Leitch non è seriosa e finanche moralizzante, ma si cita abbondantemente addosso. Per i primi venti minuti sembrerebbe un monolitico action di reganiana memoria, però fortunatamente l’inaspettata quanto demenziale scena con il poliziotto, avvolta da un’iperrealistica fotografia, sterza il clima della pellicola e inietta nella trama del discreto humor, trasformando la pellicola anche in una – forse non voluta – riflessione sulle esagerazioni di tali opere. Il paragone con i cult d’azione reganiani degli anni Ottanta si ripropone come parallelo anche perché John Wick non è più un action registicamente rozzo ma ha una fotografia, di Jonathan Sela, curata e iperrealistica e le rocambolesche scene d’azione sono ben coreografate e ben montate, come dimostra ad esempio l'iperbolica scena in discoteca. Risultato ancor più apprezzato perché Chad Stahelski e David Leitch sono all'esordio dietro la macchina da presa. Stuntmen di professione, Chad e David danno quindi ampio spazio visivo agli stunts, e saturano le inquadrature con acrobatiche scene di lotta proprio per “omaggiare” questo duro e affascinante lavoro. In tutto questo discorso bisogna aggiungere l’elemento umano Keanu Reeves che, oltre ai suoi cinquant’anni, si porta dietro anche una serie di pellicole che non hanno avuto grande successo; è ormai lontana l’epoca in cui il bello e aitante attore californiano era protagonista di adrenalinici action movies. Reeves riesce a dare un minimo di aplomb al protagonista, proprio perché non ha quel corpo scultoreo delle incensate icone cinematografiche degli anni Ottanta e, di nuovo il paragone con The Equalizer, come Denzel Washington ha quell'aspetto da uomo medio americano, segnato dal tempo e un poco bolso. Se, come di consueto, le pellicole vengono paragonate a determinate pietanze, John Wick è un Big Mac ipercalorico e con pochissime sane proteine, ma è un cibo che soddisfa ampiamente la consumazione (audiovisiva), dando egregiamente al consumatore (spettatore) dello spettacolo certamente gratuito ma, come scritto in precedenza, con l’onestà intellettuale di saper in che terreno si sta giocando. In sintesi John Wick, pellicola e personaggio, è: azione, azione, azione!

john wick4

Chad Stahelski è stato la controfigura di Keanu Reeves nella trilogia di Matrix

 
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