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Shame

shameTitolo originale: Shame

Regia: Steve McQueen

Cast: Michael Fassbender, Carey Mulligan, James Badge Dale

Musiche: Harry Escott

Produzione: Gran Bretagna 2011shame1

Genere: Drammatico

Durata: 100 minuti

Trailer

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Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura: shame3

Musica:

Giudizio:

 

Trama

Brandon (Michael Fassbender) è un trentacinquenne affetto da dipendenza da sesso. Consapevole del proprio disturbo, conduce una vita solitaria. L'arrivo inaspettato della sorella Sissy (Carey Mulligan) sconvolge la sua routine e lo porta a fare i conti con la propria dipendenza.

Recensione

Un pugno nello stomaco. Devastante. Un film che non può non scatenare reazioni in chiunque lo guardi. Giustamente vietato ai minori di 14 anni (negli Stati Uniti minori di 17 anni), la pellicola non sconvolge solo per le esplicite e forti scene di sesso, né per il nudo integrale iniziale di Fassbender, ma sconvolge dal punto di vista emotivo. La solitudine, l'incapacità di combattere la propria dipendenza/ossessione, la disperazione di Brandon sono lancinanti. Fassbender è eccezionale nel dar vita a un uomo distrutto da se stesso, dalle proprie irrefrenabili pulsazioni, un uomo incapace di intraprendere una relazione con una donna se non puramente sessuale, un uomo che si fa del male continuamente e sceglie l'isolamento per evitare di ferire le persone che gli sono accanto. Brava anche la Mulligan nel ruolo di Sissy, la sorella che al contrario di Brandon vive di passioni, cerca attenzioni, affetto, amore, la sorella fragile, ferita e in cerca di aiuto. Ma Brandon non può darle quell'aiuto. "Non siamo persone brutte, solo perché veniamo da un brutto posto" dice Sissy, e lo spettatore può solo immaginare i motivi che hanno portato Brandon e sua sorella a essere così irrimediabilmente feriti. Poche parole, molti sguardi, molto sesso (inevitabilmente!), una fotografia grigia, la presenza costante della metropolitana, sotterranea quanto il disturbo di Brandon. Un film fatto di sensazioni, di immagini, di oggetti, di respiri e di lacrime. Un film complesso ma notevole, soprattutto a livello emozionale In breve, disarmante.

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Michael Fassbender ha vinto la Coppa Volpi come miglior interpretazione maschile alla 68ma Mostra Internazionale d'arte cinematografica di Venezia

 
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Venerdì, 20.10.2017
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