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88 minuti

88 minuti locandinaTitolo originale: 88 minutes

Regia: Jon Avnet

Cast: Al Pacino, Amy Brenneman, Leelee Sobieski

Musiche: Edward Shearmur

Produzione: USA 2007

Genere: Thriller

Durata: 109 minuti

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al pacino  al pacino e leelee sobieski  al pacino e amy brenneman

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastella

 

Trama

Lo psichiatra forense Jack Gramm (Al Pacino) testimonia nel processo contro Foster, un pericoloso serial killer, riuscendo a farlo condannare. Tempo dopo si verificano altri omicidi con lo stesso modus operandi: Jack viene contattato dall’assassino e apprende di avere soltanto 88 minuti di vita prima di essere ucciso. Nella sua disperata corsa contro il tempo si succederanno sospetti, ricordi e strane supposizioni tese a far luce sugli inquietanti delitti.

Recensione

Jon Avnet dirige un discreto thriller dall’ambiguo destino: fatta eccezione per la sua uscita cinematografica negli States, la pellicola si presenta al pubblico mondiale in dvd, cadendo in un preoccupante anonimato privo di una qualche valida pubblicità. A nulla valgono nomi altisonanti quali Al Pacino (sempre impeccabile) e Leelee Sobieski (brava e bella), il film sfugge ai riflettori divenendo quasi un prodotto di nicchia proiettato per caso e senza eccessivi fini commerciali.

Riflettendo però sulle sue componenti non ci si può esimere dal valutarlo un decente risultato ottenuto da intrecci narrativi piuttosto ben ponderati. La vicenda che include un serial killer e le atrocità da esso commesse va sempre ritenuta idonea a incontrare i gusti dello spettatore, che di fronte all’ignoto attende e scruta trovando la possibilità di indagare insieme al protagonista, riservandosi quella buona dose di adrenalina propria dei momenti più concitati e decisivi.

A dir la verità 88 minuti inquieta soltanto per il suo titolo, scarno di scene particolarmente emblematiche (e forse proprio per questo motivo bistrattato), riversando i pochi scampoli di tensione soltanto nel finale, peraltro assai prevedibile. Al Pacino, maturo e compassato, veste i panni di uno psichiatra tormentato da un macabro ricordo e dalla sua nemesi sospesa, cioè il killer che continua a combattere dopo anni di dura lotta psicologica.

Il suo Jack Gramm ha carisma e decisione, sembra un personaggio studiato ad hoc per l’attore, ma proprio per tale ragione finisce con il catalizzare troppo su di sè l’attenzione. La storia ne risente, orfana di quell’esaltazione scenica che poteva deciderne le sorti risollevando un thriller potenzialmente interessante.

Curiosità

al pacino al telefono

Il film dura circa 110 minuti, dei quali 88 compresi nel tempo che va dalla telefonata alla resa dei conti finale.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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