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Attacco al potere 3 – Angel has fallen

attacco al potere 3 locandinaTitolo originale: Angel has fallen

Regia: Ric Roman Waugh

Cast: Gerard Butler, Morgan Freeman, Danny Huston

Produzione: USA 2019

Genere: Azione

Durata: 121 minuti

Trailer

 

morgan freeman attacco al potere 3  gerard butler attacco al potere 3  gerard butler e morgan freeman attacco al potere 3

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Mike Banning (Gerard Butler) è in odore di nomina: il direttore dei servizi segreti della Casa Bianca David Gentry sta per andare in pensione e in quel ruolo il Presidente degli Stati Uniti Allan Trumball (Morgan Freeman) vuole la sua migliore guardia del corpo. Mike, però, accusa i primi cedimenti fisici dovuti alla logorante militanza nello staff presidenziale, e con i quali deve suo malgrado convivere.

Quando Trumball entra in coma dopo essere scampato per un soffio a un attacco terroristico, Mike finisce agli arresti e, come unico sopravvissuto, accusato di tradimento. Costretto alla fuga e deciso a scoprire chi lo ha incastrato, Mike ricorre all’aiuto di suo padre, Clay Banning (Nick Nolte), con il quale aveva interrotto ogni rapporto tanti anni prima.

Recensione

Finora abbiamo assistito alle più disparate e spettacolari macchinazioni ordite ai danni del caput statunitensi, la Casa Bianca, l’istituzione più bersagliata e presa di mira dalle organizzazioni terroristiche di tutto il mondo secondo il cinema hollywoodiano, quello in particolare che ha partorito la fortunata saga di Attacco al potere.

Dopo l’assedio di Washington da parte degli spietati squadroni coreani (Olympus has fallen) e una capitale londinese messa letteralmente a ferro e fuoco dai terroristi mediorientali (London has fallen), adesso è la volta di un vero e proprio assalto alla baionetta contro il presidente in persona nientemeno che a colpi di droni esplosivi.

Cambiano gli scenari, cambiano gli attori, i registi (dopo Antoine Fuqua c’è stato Babak Najafi, cui è succeduto Ric Roman Waugh) e i villain, ma il comun denominatore resta sempre e soltanto lui, il Mike Banning di Gerard Butler, perennemente sul pezzo, costantemente in movimento, mai domo, all’erta più che mai.

Dopo il fragore dei due precedenti capitoli – viene da chiedersi – cos’altro ha da offrire questo terzo tassello action? Ecco allora che Robert Mark Kamen (esperto in franchise avendo curato gli script di immortali filoni come Karate Kid e The Transporter) sceglie la carta di un’indagine profonda che vuole analizzare il protagonista di tante lotte sanguinarie esplorando dettagli relativi alla sua esistenza, la sfera famigliare e un passato mai tirato in ballo fino a ora.

Un Mike Banning a 360°, insomma, che finalmente desecreta il suo lato più fragile e un padre che ritorna, Clay Banning, con il volto stanco e corrugato di Nick Nolte, sicuramente il valore aggiunto di questo film, connubio interessante di azione, ironia e romanticismo tipico dell’eroe sull’orlo del precipizio.

Qualche colpo di scena, tanto fuoco e proiettili a gogò fanno sì che la pellicola sia in linea con la filosofia dell’intera trilogia, pur rimanendo per qualità e vigore un passo indietro rispetto ai capitoli 1 e 2. Apprezzabile il pragmatismo che conduce la narrazione al finale senza eccessive serpentine e dunque evitando di appesantire il costrutto generale.

Curiosità

jada pinkett smith attacco al potere 3

 

Jada Pinkett Smith compare nella parte dell’agente FBI Helen Thompson.

 

Immagini: Copyright LUCKY RED S.r.l

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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