- Recensioni, Thriller

Capricorn One

capricorn one locandinaTitolo originale: Capricorn One

Regia e sceneggiatura: Peter Hyams

Cast: James Brolin, Elliott Gould, O.J. Simpson, Hal Holbrook

Musiche: Jerry Goldsmith

Produzione: USA 1977

Genere: Thriller

Durata: 123 minuti

Trailer

 

i tre astronauti di capricorn one  simulazione televisiva  i tre astronauti

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Dopo l’allunaggio, la NASA prepara un programma spaziale volto alla prima incursione su Marte. Alla missione Capricorn One partecipano tre esperti astronauti fra i quali lo scaltro Charles Brubaker (James Brolin). Il team è diretto dall’ambizioso James Kelloway (Hal Holbrook), il cui sogno di “approdare” sul Pianeta Rosso sta per concretizzarsi dopo anni di studi organizzativi.

Un componente danneggiato del razzo, lo scetticismo dei vertici politici e l’alto rischio di non riuscita causano l’annullamento della missione. Kelloway decide allora di simulare l’impresa allestendo un set cinematografico ad hoc dove filmare le false sequenze dell’atterraggio ingannando l’opinione pubblica.

I tre astronauti, complici loro malgrado per mesi, si danno alla fuga inseguiti dagli uomini di Kelloway, che non vuole lasciare testimoni. Intanto un giornalista (Elliott Gould) fiuta la cospirazione.

Recensione

C’è del marcio alla NASA, e forse c’è sempre stato come sostengono da anni i complottisti antiallunaggio. Il 20 luglio 1969, giorno del “piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità” da parte dell’equipaggio dell’Apollo 11, ha suscitato tanto l’esaltazione del mondo intero quanto lo scetticismo di chi, ragionevolmente, si è posto importanti quanto enigmatici interrogativi inerenti l’effettiva riuscita del programma.

Il cinema non è stato a guardare e Peter Hyams, con la complicità in produzione della Warner Bros, ha colto la palla al balzo dopo nove anni da quell’ambiguo e chiacchierato evento dirigendo un thriller sguazzante nei temi della cospirazione governativa.

Non dunque un action movie ma piuttosto un “punto della situazione” che rimanda alla paura di fallire agendo su un progetto ombra speculare a quello creato nel 1969. Questa volta non c’è la Luna bensì Marte nel mirino dell’uomo, una fissazione che sussiste da quando si è pensato di poter colonizzare lo spazio.

Insomma, da qualunque prospettiva la si veda, incalza ancora un volta il vivido timore di non potercela fare, da qui l’idea della macchinazione, del vincere facile, del successo costruito sulle basi di un annunciato fallimento. Nel film di Hyams emerge tutta la tensione e il malumore di una grande nazione giudicata e messa alle corde dalla carneficina del Vietnam e dalla melma leziosa del Watergate.

Una pellicola scomoda ma inevitabile, inoccultabile, lasciata andare per evitare polveroni.

Curiosità

su marte

La sceneggiatura del film ha originato ben due romanzi, scritti rispettivamente da Ken Follett e Ron Goulart.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
Leggi tutti gli articoli di Samuele Pasquino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *