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Cobra non è

cobra non è locandinaTitolo originale: Cobra non è

Regia: Mauro Russo

Cast: Gianluca Di Gennaro, Federico Rosati, Denise Capezza

Produzione: Italia 2020

Genere: Commedia

Durata: 90 minuti

giallo limone movie logo 102 distribution logo

gianluca di gennaro  federico rosati  denise capezza

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastella

 

Trama

La carriera del rapper Cobra (Gianluca Di Gennaro) ha subito una brusca battuta di arresto ed è sull’orlo del fallimento. Sonny (Federico Rosati), suo manager di lunga data, tenta il tutto per tutto giocandosi la carta Lazy B., celebre dj producer che potrebbe rilanciare Cobra nel firmamento del rap a patto che si metta sul piatto 50.000 euro in contanti.

Quella somma può garantirla l’Americano, vecchio amico di Sonny divenuto un criminale, il quale concede l’ingente prestito in cambio di un favore, ovvero la consegna di una valigetta a un misterioso individuo conosciuto con il nome di Denti. Cobra viene così coinvolto nell’arco di una notte in un’operazione tanto strampalata quanto rischiosa, inquinata da gruppi malavitosi, gang strafatte e mafiosi russi senza guinzaglio.

Recensione

Cobra non è ci permette di tornare a sentire il profumo della celluloide nostrana, immergendoci in quel clima di sperimentalismo cinematografico che avevamo rischiato di perdere inseguendo la conformità al trend hollywoodiano.

Per Mauro Russo si tratta dell’esordio assoluto alla regia di un lungometraggio – prodotto da Giallo Limone Movie e distribuito da 102 Distribution – che segna il primo grande passo carrieristico dopo aver diretto numerosi videoclip di artisti connazionali (Fedez, Gue Pequeno, Club Dogo, Rocco Hunt).

La sua crime comedy risente delle contaminazioni del passato ma anche della fusione di numerosi elementi e linguaggi necessari per la definizione di un preciso stile filmico, a cominciare dai titoli diegetici, che eludono la finzione propria dei credits di testa. Si tratta di una soluzione dalle ambizioni immersive che si avvale di una colonna sonora “sporca”, completamente rappata, in linea con una lunga carrellata di immagini viziate da sesso e droga, le dominanti in un sottobosco di periferia grezza.

Crudezza e musica le costanti di un’opera piuttosto fracassona, costellata di ritratti macchiettistici in equilibrio fra satira e parodia technopunk, inscritte queste in un mondo popolato da autentici sciroccati e marziani fasulli.

Il campionario di personaggi si fa via via più caleidoscopico in un ambiente di perdizioni psichedeliche enfatizzate da characters assurdi come l’eccentrico Lazy B. (un incrocio fra l’Ing. Cane di Mai dire Gol e Roberto Ferrero, patron della Sampdoria), gli Happy Clowns capitanati da Roberto Zibetti (Cronaca di un amore violato, Non ho sonno) e il De Melis a capo della casa discografica De Lorean (laddove la musica viaggia nel tempo sullo stile de Ritorno al futuro).

Ma il cast è soprattutto un mix di curiosi camei, Max Pezzali ed Elisa, Clementino, Tonino Carotone e Il Pancio. Nel disordine generale, privo di riferimenti spaziali e temporali, prevalgono in special modo le tante citazioni a filmografie di maestri del cinema, Quentin Tarantino (Le iene e Pulp Fiction), Ruggero Deodato (che ha firmato la scena della tortura) e i Coen (la consegna della valigetta e la strampalata banda del biondo sono un rimando ai nichilisti de Il grande Lebowski).

Cobra non è non aderisce a un vero e proprio codice disciplinare né in ambito registico né, tantomeno, nel contesto scritturale, appesantito da troppe mani – Mauro Russo, Alessandro Giglio, Angelo Petrella e Ivan Specchio – che si pestano un po’ a vicenda in fase di sceneggiatura.

La pellicola si risolleva dal baillame grazie alla folgorante bellezza di Denise Capezza e alla sequenza anime che sul finale prende a modello la O-Ren Ishii Story di Kill Bill. Troppo presto per una promozione e Mauro Russo dovrà lavorare tanto per guadagnarsela a pieni voti. La direzione, tuttavia, sembra essere quella giusta.

Curiosità

denise capezza cobra non è

Denise Capezza è divenuta piuttosto famosa in Italia per la partecipazione alle serie tv Gomorra e Baby.

 

Locandina di Christian Cordella

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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