In Esclusiva ! ! !

giovani creativi e produzioni recencinema

cinema ergo sum - l'editoriale di samuele pasquino logo ritratti d'autore

Questo sito utilizza immagini come utente non esclusivo e i diritti rimangono delle rispettive case di produzione e distribuzione cinematografiche.

Questo sito utilizza i cookies. Utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire all’utilizzo dei cookies in conformità con i termini espressi nella Privacy e Cookie policy del sito. Grazie

Juno

Scritto da Laura Savarino   
Martedì 25 Giugno 2013 08:01

junoTitolo originale: Juno

Regia: Jason Reitman

Cast: Ellen Page, Michael Cera, Jennifer Garner

Musiche: Matt Messina

Produzione: USA 2007juno1

Genere: Commedia

Durata: 92 minuti

   Trailer

juno2

  Miglior sceneggiatura originale Diablo Cody

 

Regia:

Interpretazione: juno3

Sceneggiatura:

Musiche:

Giudizio:

 

Trama

Minnesota, giorni nostri. Alla tv danno The Blair Witch Project ma Juno MacGuff (Ellen Page) e Paulie Bleeker (Michael Cera) trovano un modo “alternativo” per trascorrere l’indolente pomeriggio autunnale. Le conseguenze non tardano ad arrivare: Juno si scopre incinta, abbandona l’idea dell’aborto e si mette alla ricerca di una potenziale famiglia adottiva.

Recensione

Yoho, ridiamoci su. Anche se hai appena sedici anni e resti incinta del tuo migliore amico. La parabola di Juno, opera prima della sceneggiatrice Diablo Cody, sorprende poco gli scafati spettatori del XXI secolo: quella dell’adolescente incinta per sbaglio è una realtà molto più frequente e più nota di quanto moralmente dovrebbe essere. Cosa colpisce piacevolmente il pubblico però, è il modo in cui una materia tanto abusata viene spogliata da ogni suo stereotipo e reinterpretata da qui in un’ottica così diversa e singolare. In Juno quasi tutto è atipico, dalla personalità della protagonista - e dei comprimari della vicenda - al modo in cui i personaggi agiscono e reagiscono al problema. L’originalità dell’approccio è funzionale all’intenzione filmica di sceneggiatrice e regista: la pellicola affronta tematiche delicate e complesse, dalla gravidanza precoce all’aborto e all’adozione, ma le oltrepassa con grazia e leggerezza, e non si sporca le scarpe scadendo in eccessivi moralismi o inflazionati sentimentalismi. E allora largo all’ironia, al pizzico di cinismo, alla battuta pronta che alleggerisce anche le situazioni più drammatiche. E’ la protagonista Juno MacGuff (Juno, come la moglie di Giove, non come la città in Alaska) a plasmare lo stile di una vicenda che si conforma naturalmente alla sua personalità: lei è un’adolescente non tradizionale, atipica nel modo di vestire, nel modo di parlare e nei gusti musicali, possiede un senso dell’umorismo sottile e una maturità sicuramente superiore alla sua età. Il suo atteggiamento spavaldo e noncurante le fa apprendere senza grossi drammi la notizia della gravidanza, e senza altrettante tragedie la porta alla decisione di tenere il bambino. Ciò non è indice d’irresponsabilità: Juno accetta stoicamente le conseguenze della sua scelta, non si lamenta mai degli effetti collaterali “fisici” della situazione, ma nasconde dietro un muro caustico e graffiante una fragilità che a volte sfonda la parete e si rivela in tutta semplicità. I comprimari della vicenda si adeguano al suo modo d’essere: così Paul Bleeker è l’amico-padre del bambino, il timido e disadattato compagno di laboratorio, innamorato teneramente di Juno ma senza nessuna voce in capitolo; così Leah è la migliore amica svampita ma leale, popolare cheerleader e segretamente innamorata di un professore; così Mr e Mrs MacGuff, padre e matrigna, sono i genitori che tutti vorremmo avere, quelli che supportano senza paternalismi e nel momento del bisogno sanno dare il consiglio giusto. E poi ci sono i Loring, la famiglia adottiva a cui Juno si rivolge, che nella loro ordinarietà (donna in carriera lei, uomo in crisi di mezz’età lui) sono la coppia meno funzionale della vicenda. Dialoghi incalzanti, umorismo sottile, personaggi così diversi eppure così psicologicamente dettagliati. Si aggiunga anche una colonna sonora che riflette la protagonista, leggera, genuina e delicata, e una notevole performance attoriale (plauso a Ellen Page e Michael Cera, più debole l’interpretazione di Jason Bateman) e si ottiene un prodotto del cinema indipendente di grande pregio e qualità.

juno4

Diablo Cody è anche una famosa blogger

 
© 2017 Recencinema.it - Dove il cinema è cultura Designed by Serena Dolgetta
Venerdì, 20.10.2017
T O P