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Young Europe

Scritto da Francesca Polici   
Mercoledì 08 Maggio 2013 21:49

young europeTitolo originale: Young Europe

Regia: Matteo Vicino

Cast: Victoria Oberli, Camilla Ferranti, Riccardo Leonelli

Produzione: Italia 2011young europe1

Genere: Drammatico

Durata: 96 minuti

Trailer

 

young europe2

 

 

Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura: young europe3

Musica:  

Giudizio:

 

Trama

Josephine (Victoria Oberli), giovane parigina lasciata completamente sola dalla sua famiglia, per sopperire a questa solitudine si rifugia nell’alcool e nella droga; Julian, giovane irlandese, s'invaghisce della sua insegnante rovinandoirrimediabilmente la relazione con la sua fidanzata; Federico e Annalisa, due giovani italiani, ammaliati dall’amicizia con Angelo, quarantenne subdolo e meschino, si ritrovano vittime di un terribile incidente. Seppur distanti fra loro, tutti questi personaggi sono accomunati da una tragedia che cambierà per sempre le loro vite.

Recensione

Stupefacente e dilaniante. Con forza repentina si insinua all’interno di chi lo guarda, i cui occhi faticano a seguire l’insieme di immagini e sequenze che si susseguono tanto rapidamente. Young Europe, opera prima di Matteo Vicino, è stato definito il "Sorpasso del 2000”, tale è l’energia inaudita scagliata dalla pellicola e tale la riflessione che pone al centro con tanta veemenza. L’opera si apre con la tragica storia di Josephine, una ricca parigina costretta a vivere in un mondo che si muove troppo velocemente per la sua giovane età, priva di qualsiasi guida e supporto, abbandonata da una famiglia troppo presa dagli effimeri dettagli quotidiani. L’esordiente francese si ritrova coinvolta in un vortice che la travolge senza che se ne renda nemmeno conto, conducendola a una vita di strazi e sensi di colpa con cui dovrà convivere per il resto dei suoi giorni. Lei lo sa e la sua consapevolezza la porta ad avere sprazzi di lucidità in cui scaricherà il peso del suo fardello sul mondo circostante, responsabile tanto quanto lei. Josephine è forse il personaggio più peculiare di tutta la storia, quello più vero, autentico. Similare sarà la tragedia che vedrà coinvolti gli altri protagonisti del film: Julian, giovane irlandese attratto dalla sua lettrice di spagnolo;  Federico e Annalisa, ingannati da Angelo, un quarantenne meschino e senza scrupoli che in un solo istante distruggerà le loro vite. Storie e personaggi apparentemente distanti fra loro, ma tutti accomunati da una lunga scia di sangue lasciata sull’asfalto. Il ritmo è perfettamente scandito dall’immediatezza del montaggio che vede la frattura di schemi classici e ridondanti; numerosi scavalcamenti di campo, disaccordi, soggettive tremolanti donano alla pellicola un impianto visivo peculiare. Young Europe è una corsa a perdifiato che accenna a placarsi solo alla fine, quando la dinamicità lascerà il posto alla follia e lo strazio di una madre incapace di riconoscere la propria figlia sul letto di morte; l’urlo lacerante di un padre svegliato nel cuore della notte; l’incredulità di chi si è appena macchiato di sangue; il dolore continuo di chi è costretto a comunicare la scomparsa dell’ennesimo giovane strappato alla vita dalla strada.  Poi tutto tace, il motore si è spento, la vita di qualche ragazzo anche. Eppure sarebbe bastata qualche accortezza in più, e quel rombo di motore sarebbe ancora più vigoroso che mai, come quel battito. Non è questione di destini crudeli, di sorte, no, è questione di scelte, di prudenza. "Young Europe" dice questo, ti ricorda quanto può costarti un’eccessiva dose di leggerezza, ti distrugge colpendoti violentemente per poi salvarti.

young europe4Il film nasce come cortometraggio per i suoi 250.000 euro di budget, ma è divenuto poi lungometraggio per volontà dell’autore

 
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