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Favola

favola locandinaTitolo originale: Favola

Regia: Sebastiano Mauri

Cast: Filippo Timi, Lucia Mascino, Luca Santagostino

Musiche: Pivio & Aldo De Scalzi

Produzione: Italia 2018

Genere: Commedia

Durata: 90 minuti

Trailer

filippo timi favola  favola scena  lucia mascino e filippo timi favola

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastella

 

Trama

In una surreale America anni ’50, Mrs Fairytale (Filippo Timi) trascorre la sua esistenza rinchiusa in una casa di sogni, barboncini e caffè corretti al whisky. Le sue impegnate giornate passano in attesa del ritorno del marito, ma in un vorticoso intrecciarsi di eventi la nostra eroina sviluppa un’intensa storia d’amore con l’amica, Mrs Emerald (Lucia Mascino).

Recensione

Dare una definizione di Favola pare davvero un’impresa difficile e questa natura sfuggevole è probabilmente un portato della pièce teatrale scritta da Filippo Timi. Non bastano i modelli estetici d’ispirazione dichiarata di Douglas Sirk o di Todd Haynes, né i numerosi precedenti di commedie-tragedie a tema omosessualità a descrivere questa pellicola.

Favola difatti si aggira sugli stilemi del surreale e, per certi versi, dagli anni ’50 pare recuperare non solo gli esempi della grande Hollywood (dai colori pastello alle musiche orchestrali di suspense alla Hitchcock), ma anche qualche inflessione da Teatro dell’assurdo. I dialoghi, le situazioni e le emozioni si accostano, d’altra parte, in modo stridente, quasi stordente nel descrivere la vita della casalinga Mrs Fairytale.

Da focose lezioni di mambo a comiche scene di romanticismo, sino alla caduta nel noir finale, Mauri pare rubare a man bassa dagli stilemi della tradizione cinematografica – favolistica, per svuotare di significato mediante il grottesco quella generazione di sogni e di idee ormai troppo arretrate per la nostra generazione.

L’assurdo, dopotutto, si annida anche nella scelta dell’attrice, pardon dell’attore, protagonista che con magistrale delicatezza dà voce e corpo alle aspirazioni da casalinga stereotipata di Mrs Fairytale. Non solo, però, Timi accompagna la donna anche nella scoperta del vero amore che si cela proprio nell’amica, forte, femminista eppure estremamente fragile, Mrs Emerald (un’ottima Lucia Mascino).

Un uomo, dunque, che interpreta una donna, che s’innamora di una donna. Pare quasi un paradosso alla Victor Victoria di Blake Edwards, ma non per la nostra società e per gli ideali di liberazione affettiva e di emancipazione femminile che il film insegue.

Un messaggio molto attuale che si concretizza nel finale che, tra l’avventuroso e lo psicologico, rivela Stanislao/Mrs Fairytale come paziente in cura presso un manicomio per la sua presunta devianza sessuale. Gli indizi  di questa condizione sono sapientemente disseminati nella trama e conferiscono all’intero film un tocco di mistero, soprattutto durante le apparizioni dei fratelli Stuart e nelle scene funzionali della televisione.

Cosa non convince allora? Favola è un film che può essere divertente e accattivante, soltanto che talvolta l’insieme, forse volutamente eccessivo, pare accostato quasi di fretta, come nel tentativo di comunicare troppo in poco tempo. Risulta abbastanza godibile, con il suo pregio/difetto di non addentrarsi mai oltre il registro comico.

Curiosità

piera degli esposti favola

 

Nel film compare anche Piera degli Esposti.

 

 

Immagini: Ufficio Stampa Fosforo

Giorgia Colucci

Giorgia Colucci

1998, inguaribile sognatrice e amante dell’arte in ogni sua forma. Frequento il liceo classico di Varese e nel tempo libero tento di ritrovare nel mondo quella bellezza descritta sui libri. Il cinema è per me complementare alla lettura, è l’espressione raffinata del nostro mondo intrinseco, il mezzo per fuggire dalla realtà e perdersi semplicemente. Apprezzo ogni genere di film, ma sono innamorata profondamente delle atmosfere talvolta favoleggianti, talvolta cupe di quegli strani anni in cui a popolare il grande schermo erano i miti. Mi emoziono spesso, perciò scrivere, per comprendere e amare, diventa una necessità.
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