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Grosso guaio a Chinatown

grosso guaio a chinatown locandinaTitolo originale: Big trouble in Little China

Regia: John Carpenter

Sceneggiatura: Gary Goldman, David Z. Weinstein

Cast: Kurt Russell, Kim Cattrall, Dennis Dun, James Hong

Musiche: John Carpenter, Alan Howarth

Produzione: USA 1986

Genere: Fantastico

Durata: 100 minuti

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grosso guaio a chinatown scena  david lo pan  le tre bufere

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Il camionista Jack Burton (Kurt Russell) e il suo amico Wang Chi (Dennis Dun) si ritrovano coinvolti in una lotta serrata fra il bene e il male nella Chinatown di San Francisco, dove il crudele Lo Pan (James Hong) spadroneggia con la sua magia. Lo stregone, in cerca di una fanciulla con gli occhi verdi il cui sangue gli garantirebbe potere e vita eterna sotto spoglie umane, ha fatto rapire la bellissima Miao Yin (Suzee Pai), fidanzata di Wang.

Quest’ultimo non esita, insieme a Jack e alla coraggiosa giornalista Gracie Law (Kim Cattrall), a sfidare le temibili forze di Lo Pan, guerrieri spietati, bande feroci e le tre formidabili Bufere.

Recensione

Con Grosso guaio a Chinatown, John Carpenter stravolge i propri (in)usuali schemi registici per confezionare uno spettacolone divertente ch’è intrattenimento nella sua forma più pura e spericolata. Il film vive della suggestiva contaminazione fra action statunitense e wuxiapian, recuperando con ironia e buon gusto parte della tradizione mitologica cinese, e riconvertendo in chiave moderna alcuni dei suoi capisaldi iconografici.

Kurt Russell, alla seconda collaborazione con Carpenter dopo il sensazionale 1997: fuga da New York, cambia totalmente ritmo puntando su un istrionismo sciolto che lo trasforma in un co-protagonista comico e grottesco, esilarante, spassoso, finanche muscolare, praticamente ideale, semplicemente perfetto.

L’azione, inserita nelle scenografie pseudo-teatrali di George R. Nelson, erutta in sequenze ricolme di arti marziali ed effetti speciali ma sempre all’ombra della parodia più arguta, quasi buffonesca, goliardica a giocosi livelli. La componente ludica in quest’avventura crepuscolare segna grandiosamente l’incedere dell’oscurità e della magia, in un conflitto tra il bene e il male che si consuma prima fra i sobborghi di Chinatown, poi nella dimora templare di Lo Pan, un concilio di soluzioni carnevalesche e sofismi pirotecnici.

Insomma, il mondo cinese del kung fu e quello americano degli eroi granitici fuoriescono dal modello comic per assumere il dinamismo del cinema ibrido, sperimentale, che funziona con due motori e altrettante alimentazioni, comprendendovi citazioni alle quali Carpenter è sempre stato incline (Jack Burton menziona Dirty Harry, il “nostro” ispettore Callaghan interpretato da Clint Eastwood, attore cui il regista aveva pensato inizialmente per il ruolo del vivace camionista).

Illuminanti le bellezze delicate di Kim Cattrall e Suzee Pai, sebbene i loro occhi verdi si debbono all’applicazione di speciali lenti a contatto colorate. In questa pellicola è proprio tutto d’effetto. Cult d’autore!

Curiosità

clint eastwood e jack nicholson

Come Eastwood, anche Jack Nicholson era stato preso in considerazione per la parte di Jack Burton.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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